Un pugliese alla guida della Società Speleologica Italiana

 

Vincenzo Martimucci è stato chiamato a presiedere la Società speleologica italiana (foto Rosa Vilardi)

Nei giorni scorsi gli speleologi pugliesi si sono riuniti a Putignano per il 4° meeting di speleologia pugliese “Chiacchierando tra speleo” – La notte dei racconti”, manifestazione organizzata dalla Federazione speleologica pugliese (Fsp). Si tratta di un appuntamento giunto ormai alla quarta edizione, durante il quale ci si confronta sulle attività da organizzare, sulle procedure di accatastamento delle cavità, sulla didattica speleologica, sui progetti di divulgazione infantile e di sensibilizzazione ambientale. In realtà è stata una manifestazione di commiato al Presidente della Federazione, Vincenzo Martimucci, che lascerà la carica pugliese dopo sei anni d’intensa attività perché chiamato a presiedere la Società speleologica italiana (Ssi). E’ la prima volta che un pugliese è eletto a ricoprire questo incarico importante.

La Ssi, membro dell’Union internationale de spéléologie (Uis) e della European speleological federation (Fse) , è l’associazione nazionale di riferimento per l’esplorazione e la documentazione del mondo sotterraneo. Riconosciuta dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare come associazione di protezione ambientale è il punto di riferimento per quanti frequentano, in modo consapevole e sostenibile, le cavità sotterranee naturali o scavate dall’uomo.

Vincenzo Martimucci, altamurano e dipendente tecnico del Comune di Altamura, è stato eletto con quasi l’80% dei voti espressi. Egli deve il successo del suo consenso ricevuto ai buoni risultati dell’intensa attività svolta in Puglia dai 22 gruppi federati, risultati che hanno varcato i confini regionali e sono diventati modello per altri gruppi. Il punto di forza degli speleologi pugliesi, che oggi sono oltre 600, è stato il compito che la Regione Puglia ha loro affidato sull’aggiornamento del catasto regionale delle cavità antropiche e naturali previsto dalla legge 33 del 2009 “Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico”. Il catasto, in continuo aggiornamento, oggi è consultabile online: e, attraverso un webgis, rende accessibili e fruibili i dati relativi a 2100 grotte naturali e 1000 cavità artificiali.

Martimucci ricorda i punti salenti del programma del nuovo consiglio della Ssi, che resterà in carica nel periodo 2015-2017: «Potenziamento del Centro italiano di documentazione speleologica “Franco Anelli” con sede a Bologna e del portale del “Catasto grotte e cavità artificiali”; supporto alle scuole di speleologia e alla divulgazione del ruolo e dei contenuti della speleologia rivolta ai settori della società civile; incentivazione dello scambio di esperienze tra le Federazioni regionali senza trascurare i rapporti transnazionali con realtà quali Fse e Uis e le singole Federazioni nazionali; sostegno alle attività di esplorazione, di studio, di ricerca, in tutti i settori della speleologia, premiando le iniziative più innovative e meritevoli. Il prossimo importante appuntamento è XXII Congresso Nazionale di Speleologia e 10° Euro Speleo Forum che si terrà in provincia di Salerno nel 2015. La manifestazione, evento unico nel panorama nazionale, rappresentando un fondamentale momento d’incontro e confronto sulle ricerche e le esplorazioni svolte in Italia e all’estero. Il tema proposto, “Condividere i dati”, intende mettere in luce la necessità di rendere fruibili alla comunità le conoscenze assunte dagli speleologi. I dati raccolti nelle molte discipline d’interesse speleologico devono essere trasmessi e tradotti per un pubblico più ampio, al fine di rendere l’intera comunità (amministratori e società civile) un unicum indissolubile col proprio territorio».

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