Home Politica Un Libro Bianco per il futuro dell’Europa

Un Libro Bianco per il futuro dell’Europa

603
0
SHARE
Si celebreranno il 25 marzo i sessant’anni dalla firma del Trattato di Roma. Per l’occasione, il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker presenterà ai Capi di Stato il Libro Bianco sul futuro dell’Europa
Il 25 marzo 1957 furono firmati i Trattati di Roma

Il 25 marzo 1957 i Capi di Stato e di Governo aderenti a quello che era il primo nucleo nascente della futura Unione Europea firmarono i Trattati di Roma: questo momento può essere considerato il vero momento di fondazione dell’Unione Europea. Fu un salto nel vuoto: i Capi di Stato e di Governo dei sei paesi fondatori dovettero fidarsi gli uni degli altri in nome di un progetto più grande, un ideale da seguire, mettendo da parte nazionalismi e rivalità interne. Significativo, dunque, che il Presidente della Commissione Juncker presenti ufficialmente il documento White Paper on the future of Europe” (Libro Bianco sul Futuro dell’Europa) proprio in occasione delle celebrazioni per sessantesimo anniversario della firma. Per questa ricorrenza saranno infatti presenti a Roma, ancora una volta, i Capi di Stato e di Governo dei Paesi aderenti all’Unione Europea.

I contenuti

Il Libro Bianco per il Futuro dell’Europa individua quelle che sono le principali sfide e criticità che l’Unione sta affrontando in questo momento: mercato Unico, moneta unica, area Shengen e migrazioni, politica estera e sicurezza, e infine il bilancio dell’Unione. In sottofondo, il richiamo ad ottenere risultati tangibili. A fronte di queste sfide, vengono presentati cinque diversi scenari che rappresentano prospettive future per l’Unione Europea.

Si tratta, come è stato evidenziato ad esempio da Lucia Serena Rossi, docente di diritto dell’UE all’Università di Bologna, di scenari estremi. Si parte da prospettive in cui poco o niente cambia a livello di policy (in cui l’Europa avanzerebbe molto a stento e lentamente) o in cui l’integrazione procede a velocità differenti (alcuni stati integrano le loro politiche e gli altri, non interessati, restano nella palude del primo scenario). Ancora, si può ipotizzare che l’integrazione delle politiche avvenga solo in determinati settori, concentrando l’azione dell’Unione Europea in aree mirate e sgravandone l’intervento in altre. L’ultimo scenario, “Fare molto di più tutti insieme”, è quello che porterebbe (tramite una svolta dell’Unione Europea in senso federalista) alle soluzioni più efficaci. Purtroppo, è anche quello più irreale, richiedendo determinazione, lungimiranza, e un maggiore sacrificio della sovranità nazionale. Come è evidente, questo atteggiamento risulta poco allettante in un clima internazionale dominato da nazionalismi e populismi.

Riflettere per agire

Così come la Comunicazione del 22 novembre scorso, sull’integrazione dell’Agenda 2030 nel quadro politico dell’Unione Europea, anche il Libro Bianco ha deluso e suscitato critiche. Nessuno degli scenari, infatti, porta a soluzioni realmente soddisfacenti, che risolvano la crisi degli ideali europei. Lo si può tuttavia leggere come un invito a riflettere sul valore degli ideali ispiratori del progetto europeo e sull’inadeguatezza delle soluzioni populiste oggi in voga.

In questo senso, il Libro bianco per il Futuro dell’Europa deve portare a riflettere anche su come portare avanti il progetto di un’Europa più sostenibile, in cui la visione ispiratrice dell’Agenda 2030 e degli SDG sia una realtà. Ambient&Ambienti si occuperà del tema in un dossier, intitolato “Sostenibilità ambientale e Agenda 2030: ipotesi e prospettive”. Il dossier sarà pubblicato nel corso della prossima settimana sul nostro sito. Sarà, si può dire, il nostro modo di celebrare l’anniversario della firma dei Trattati di Roma.
Il dossier prevederà – tra gli altri – interventi di Céline Charveriat (Direttrice dell’Institute for European Environmental Policy – IEEP), Rossano Ercolini (coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero) e Guido Saracco (Direttore del Centre for Sustainable Future Technologies).

Print Friendly

LEAVE A REPLY