Luce verde dell’Europarlamento alle nuove regole per l’eco-riciclo delle vecchie navi Ue, che spesso cambiano bandiera e finiscono spesso sulle spiagge dei Paesi del Sudest asiatico, a danno dell’ambiente e della salute.
Il testo, concordato con gli Stati membri e approvato con 591 voti a favore, 47 contrari e 32 astensioni, prevede che le navi europee siano smantellate, con il loro carico di veleni, come amianto, PCB, mercurio e altre sostanze chimiche nocive, solo in strutture certificate, incluse in una lista Ue.
Carlo Schlyter, il relatore svedese dei Verdi, spiega come questo non sia un attacco contro i Paesi che attuano lo smantellamento sulle spiagge (India, Pakistan e Bangladesh). «Questo regolamento incentiva questi Paesi a fare i necessari investimenti in strutture di riciclo adeguate, prima di tutto per un lavoro sano e amico dell’ambiente nei loro Paesi».
Oltre alle navi Ue, anche le imbarcazioni extra Ue sono incluse nel regolamento, perché quando attraccheranno in un porto europeo dovranno fornire l’inventario dei materiali pericolosi contenuti. Il regolamento dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2014 e la sua applicazione alle navi è prevista al massimo cinque anni dopo, l’anno successivo per le strutture di riciclo. A determinare le sanzioni i singoli Stati membri dell’Ue.
Non ce l’ha fatta a passare invece la proposta di una tassa da applicare ad ogni nave che entra in un porto Ue, che alimenti un fondo per la eco-rottamazione. Sarà la Commissione europea a valutare se elaborare entro il 2015 la proposta di un meccanismo di incentivo dello smantellamento verde.
[fonte: ANSA]


