La sostenibilità ambientale chiama le imprese. Il sodalizio, nato dall’idea della Commissione Sviluppo Sostenibile di Confindustria di mostrare i valori di riferimento nel percorso di sviluppo sostenibile, si è concretizzato in un manifesto di 10 principi programmatici, presentato oggi a Bari nella sede di Confindustria. L’appuntamento barese è uno dei tre previsti - gli altri appuntamenti sono a Roma e Milano -dall’associazione per illustrare il documento, nei quali le aziende possono identificarsi e la cui adesione è facoltativa.
Ad ogni principio consegue un preciso impegno. Le aziende, per esempio, possono attuare un approccio di analisi preventiva in tutta l’attività imprenditoriale, cioè pensare quali possono essere le conseguenze sull’ambiente prima di un avviare un nuovo processo o prodotto, per minimizzare l’impatto. Un altro principio è la piena trasparenza per trasmettere obiettivi e risultati sul percorso della sostenibilità agli stakeholder (clienti, fornitori), autorità e cittadini. Un aspetto innovativo è l’applicazione dei contenuti della Carta in tutti i Paesi dove una realtà imprenditoriale opera. L’intento è coinvolgere le aziende, anche le più piccole. Da qui nasce la Guida operativa che traduce i principi in azioni concrete. Si va da percorsi di certificazione, all’identificazione di un energy manager ed un piano per l’efficienza energetica all’interno dell’azienda.
L’obiettivo è presentarsi alla Conferenza di Rio+20 che si terrà dal 20 al 22 giugno a Rio de Janeiro con un panorama di aziende che hanno già sviluppato la sostenibilità nella loro attività imprenditoriale. Sono circa 400 le imprese che vi hanno già aderito e l’obiettivo è raggiungerne 1000. Per questo sono stati promossi gli incontri di sensibilizzazione . L’adesione deve essere inviata dall’amministratore delegato dell’azienda alla Confindustria che la vidima. Da quel momento l’impresa è impegnata nella realizzazione dei principi ai quali ha aderito.
«Il documento – ha spiegato Aldo Fumagalli, presidente della Commissione Sviluppo Sostenibile di Confindustria – nasce dall’idea della commissione di far capire alle aziende l’importanza della Carta. L’adesione è una dimostrazione dell’impegno sulla sostenibilità ambientale già molto avanzato ma anche uno stimolo per quelle che sono ancora indietro su questa strada».Fondamentale, in questa prospettiva, è la Scuola Emas ed Ecolabel Puglia. Emas è un marchio di qualità ambientale che si attribuisce alle organizzazioni mentre Ecolabel è riferibile ad una categoria di prodotti o servizi. «E’ chiaro – ha spiegato il direttore, Gian Maria Gasperi – che le politiche d’innovazione ambientale delle imprese richiedono figure tecniche e professionali in grado di orientarle nella complessità della normativa ambientale».




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