L’occasione della Settimana della Cultura ha stimolato la rinata sezione di Italia Nostra nella città Andria, verso un programma ambizioso ha sviluppato un per la diffusione e conoscenza del patrimonio storico, artistico e architettonico delle città di Andria e Bisceglie nei giorni tra il 14 e il 22 aprile 2012, con la promozione di visite guidate. In questo fine settimana , nello specifico sarà possibile visitare nel centro storico di Andria il Palazzo Porro in Via Pendio San Lorenzo, a cura della Prof. ssa Raffaella Ciani in collaborazione della classe IV del Liceo Sociale Betancourt (Suore Betlemite -Andria). I resti delle Mura Cittadine, saranno visitabili solo il 22 aprile, insieme al Dott. Antonio Di Gioia che descriverà il suo libro Andria, Il Castello e Le Mura (Adda Editore, 2011).
L’evento promosso da Italia Nostra è ambizioso perché finalizzato alla diffusione della conoscenza del patrimonio della città di Andria e di Bisceglie, riscoprendo luoghi di un’Italia poco nota. Inoltre è ambizioso per coincidenza d’intenti con il Manifesto TQ (sintetizzato da Tomaso Montanari su Italianostra.it) sottoscritto da critici, scrittori, editori e giornalisti che, riuniti nella sede romana della Casa editrice Laterza, sotto il nome di TQ, «Trenta-Quaranta» (l’età di chi ha partecipato), hanno invocato un’assunzione di responsabilità collettiva nei confronti del patrimonio storico, artistico, architettonico, con la certezza che la nostra generazione porta con sé la consapevolezza dei mutamenti storici che riguardano tutti e in particolare i più giovani; partendo dall’articolo 9 della Costituzione: “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, il Manifesto TQ sottolinea così la tesi che lo sviluppo, la ricerca, la cultura, il patrimonio formano un tutt’uno inscindibile nella società contemporanea. Il Manifesto TQ, inoltre, afferma la funzione civile e costituzionale del patrimonio precisando che non è un lusso per pochi né un mezzo per il tempo libero ma, al contrario, serve all’aumento della cultura ed è un importante strumento per lo sviluppo economico e sociale che appartiene all’Italia, la rappresenta e la struttura, non meno della sua lingua perché proprietà d’ogni cittadino; pertanto va tutelato, conosciuto e comunicato nella sua dimensione organica in modo che il tessuto storico delle città torni ad essere strumento di crescita culturale. E’ necessario inoltre restituire dignità e utilità intellettuale alla Storia dell’Arte per la salvezza del patrimonio attraverso la diffusione e la conoscenza ampliando il tempo da dedicarle, perchè “…la Storia dell’Arte che ogni italiano dovrebbe imparar sin da bambino [é] come una lingua viva, se vuole aver coscienza intera della propria nazione…” (Roberto Longhi), in modo che le prossime generazioni escano dall’analfabetismo figurativo.
E’ per queste ragioni che il contributo collettivo di Italia Nostra e del Manifesto TQ risulta oggi particolarmente rilevante.
Bibliografia e Siti Essenziali:
Antonio Di Gioia, Andria, Il Castello e Le Mura, Adda Editore, Bari, 2011.




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