Stiamo parlando di M’Ocean, è stato battezzato con questo nome dai suoi dai proprietari francesi, uno yacht di 35 metri di lunghezza, due ponti, carena in composito, semiplanante per ottenere il massimo dell’efficienza idrodinamica e, soprattutto, tuga (la parte rialzata rispetto al piano di coperta che aumenta l’altezza in cabina) dotata di vetrocamera e pannelli fotovoltaici e motori elettrici per una navigazione silenziosa, tranquilla ed ecologica. La sovrastruttura nasce dalla collaborazione tra la Facoltà di Ingegneria di Napoli e l’azienda Schüco. Il vetro extraclear contiene celle fotovoltaiche che producono energia sufficiente a limitare l’uso di generatori. Le intercapedini, invece, contengono kripton per la sua funzione altamente isolante. L’impatto visivo è di quelli che non si dimenticano per l’aggressività delle forme dello scafo; mentre dall’interno, grazie alla tuga e alle ampie vetrate si ha una percezione dell’orizzonte a 360°. Splendido gioiello della cantieristica italiana, M’Ocean è il primo 115 piedi di superyacht della serie, varato dal cantiere Arcadia Yachts, disegnato da Francesco Guida.
La propulsione è ibrida, grazie alla motorizzazione elettrica che consente all’imbarcazione una velocità di navigazione di circa 8 nodi in totale silenzio con la stessa efficienza di una barca a vela e motorizzazione meccanica di potenza contenuta per ridurre i consumi di carburante.
Quanto alle caratteristiche architettoniche che contraddistinguono questa imbarcazione seppure realizzata con l’obbiettivo principale di rispettare l’ambiente, nulla è stato risparmiato al lusso. La zona pranzo è a tutto baglio (la larghezza massima del superyacht) con doppio affaccio sull’acqua, le aree relax esterne sia sull’upper deck (il ponte superiore) sia sull’area di poppavia del main deck (il ponte principale). La master suite armatoriale è a prua del main deck, mentre due cabine vip e una seconda suite sono sistemate nel lower deck (il ponte inferiore, modificabile fino a 4 cabine). Gli allestimenti interni sono firmati dal Gruppo Poltrona Frau, raffinati e di grande qualità tanto da soddisfare anche i più esigenti.
La cucina e il pantry (la diospensa), entrambe Schiffini, sono collegate da un montavivande elettrico a scelta dell’acquirente.
Notevole anche lo spazio assegnato all’equipaggio e a tutte le aree tecniche, queste ultime dotate di sistemi di purificazione ad alto contenuto tecnologico. In cantiere lo stampo del prossimo 100’; il nuovo 115’ sarà pronto per il varo nel 2013.
PHOTOGALLERY


Loading...