Raccolta differenziata monomateriale, per un Salento più ecologico e vivibile

Ventuno comuni fanno sistema e si organizzano per portare la raccolta differenziata dal 25 al 35%. Fondamentale il ruolo del compostaggio domestico

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“Differenziare” per crescere dentro un sempre più “ecologico” e “vivibile”. Con questo obiettivo, 21 comuni dell’ambito territoriale Lecce 2, si preparano ad entrare nel “nuovo corso” della ”. Una scelta obbligata dall’esigenza di ottimizzare un percorso di gestione del sistema rifiuti, partito due anni fa tra alterne vicende e non senza problemi (per via di impianti non adatti alle esigenze dello stoccaggio, come peraltro raccontato dalle cronache), e che oggi richiede un salto di qualità imprescindibile.
Un momento dell'incontro con i rappresentanti dei 21 comuni dell'ATO Lecce 2

Lo hanno chiarito senza mezzi termini, in un convegno tenutosi nella sala triangolare del castello aragonese di , nella mattinata del 21 marzo, tecnici e responsabili della società Lombardi , azienda affidataria del servizio, che hanno organizzato un momento di confronto con gli amministratori per informare e dibattere sull’importanza strategica del rinnovato sistema di igiene urbana, dal titolo “Raccolta differenziata. Costi e benefici: esperienze a confronto”. All’incontro hanno preso parte amministratori e rappresentanti tecnici dei 21 comuni interessati dal progetto, che sono, nell’ordine, Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa. Fine comune è stato quello di avviare le strategie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Non sono mancati, però, momenti di confronto sul passato più o meno recente, a partire dai disagi registrati nel precedente biennio sino al computo dei costi, proposto dal presidente dell’ambito, Silvano Macculi, che ha puntato l’attenzione sull’anello mancante del sistema rifiuti nel Salento, ossia gli impianti di , di cui non si può non tener conto, in quanto incidono pesantemente sulle spese dell’intero servizio.

Ma in cosa consisterà concretamente questo metodo? Verranno distinti i materiali come carta, cartone, vetro, plastica e metalli, raccolti a domicilio, per ottimizzare la scelta della differenziata ed incrementare la raccolta, portandola dall’attuale media del 25% fino ad un valore sensibile del 35%. Fondamentale sarà nel sistema il ruolo del compostaggio domestico, che nel recupero diretto dei materiali organici di scarto all’interno dell’economia familiare, permetterà di intercettare tutto ciò che risulta valorizzabile prima della consegna al sistema di raccolta, con una sottrazione al computo complessivo dei rifiuti.

Rocco Lombardi, amministratore della società affidataria, ha sottolineato nel proprio intervento come la raccolta monomateriale porta a porta rappresenti una «sfida ambiziosa» che vuole «organizzare ed ottimizzare il servizio, molto meglio di quanto avvenuto finora» e, d’altra parte, adeguarsi alle indicazioni nazionali, che «richiedono percentuali di differenziata a cui dobbiamo tendere, per riciclare e recuperare».

Un momento dell'incontro con i rappresentanti dei 21 comuni dell'ATO Lecce 2
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