Il Forum Mondiale dell’Acqua è un grande evento periodico organizzato a livello internazionale sul tema dell’acqua. Dal 1997, ogni tre anni il Consiglio Mondiale dell’Acqua rinnova l’appuntamento in uno dei paesi partner per aggiornare l’agenda politica sull’acqua. Quest’anno, dopo una lunga maratona di preparativi e consultazioni, la sesta edizione si gioca in casa, ossia in Francia. E precisamente a Marsiglia, dove ha sede istituzionale l’organizzazione del Consiglio e dove sono attese numerose delegazioni provenienti da oltre 130 paesi, tutti attori coinvolti nel settore idrico: governi, autorità locali e regionali, organizzazioni internazionali, banche di sviluppo, ONG, imprese, esperti e cittadinanza attiva. Secondo gli organizzatori, il Forum sarà un momento unico e privilegiato di scambio e di dibattito sulle sfide comuni.
Il “tempo per le soluzioni” - Questo è il tema del sesto Forum che per il Consiglio sarà un momento privilegiato di scambio e confronto per valutare l’impatto concreto delle politiche dell’acqua su scala globale e locale. Un fittissimo programma di lavoro, che si muove su tre linee strategiche action-oriented: il sostegno alle azioni realmente sensibili di aver un impatto di miglioramento dei servizi legati all’acqua, la cooperazione regionale e la mobilitazione dei “consum-attori”. Infatti quest’anno il Forum adotta una dimensione fortemente improntata alla consultazione partecipata, aperta al contributo di tutti i partecipanti, con una tabella di marcia per gli impegni concreti, coinvolgendo esperti e decision maker nonché una nuova Commissione, “Roots & cittadinanza”, nata per mobilitare la società civile.
Tra gli obiettivi fondamentali c’è l’approvazione, da parte degli 84 ministri presenti, di una Dichiarazione ministeriale che specificherà le priorità nel settore dell’acqua, da presentare alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile “Rio +20″, che si terrà anch’essa quest’anno.
Un think tank per le politiche mondiali sull’acqua - Il Consiglio Mondiale dell’Acqua è una piattaforma multilaterale che raggruppa numerosi stakeholder di oltre 60 Paesi, nata nel 1996 su iniziativa di governi ed organismi internazionali esperti nelle politiche sull’acqua. L’intento espresso dei creatori è di istituire un’organizzazione comune sotto lo stesso ombrello, per unificare gli sforzi nel campo della gestione delle risorse idriche su scala globale, al fine di risolvere la preoccupazione della comunità internazionale sul tema dell’acqua: in primis, il dato che il 45% della popolazione mondiale avrà un problema reale di accesso all’acqua nel 2050.
Attraverso una piattaforma per facilitare la discussione e lo scambio, il Consiglio mira quindi a raggiungere una visione strategica comune in materia di gestione dei servizi e delle risorse idriche da parte di tutti i soggetti interessati. La sua strategia parte dall’idea che una buona gestione della risorsa idrica sia indispensabile per rispondere alle grandi sfide socio-economiche e ambientali alle quali l’umanità intera deve rispondere. Una sfida comune, che richiede altrettante soluzioni comuni per gestire in modo intelligente un bene che non è più di facile accesso e per cui ogni decisione presa per la sua distribuzione ed utilizzo sarà sempre più politica, e quindi economica.
Una visione molto criticata dai movimenti per l’acqua bene comune - Parlando di politica ed economia è proprio questo il punto critico: sia il Consiglio che i suoi progetti e programmi sono finanziati attraverso donazioni e sovvenzioni concesse da governi, organizzazioni internazionali, ONG e non da ultimo potenti multinazionali che lavorano e fanno profitto proprio nel campo dell’acqua, in particolare VEOLIA. Una governance e delle strategie che, secondo un ampio movimento di associazioni e cittadinanza attiva, si pongono in netto contrasto con il diritto all’acqua, che è stato riconosciuto solo nel luglio 2010 come diritto umano da 189 Stati alle Nazioni Unite. Non a caso, parallelamente al Forum Mondiale dell’Acqua, si terrà sempre a Marsiglia dal 14 al 17 marzo il Forum Mondiale Alternativo dell’Acqua, che svilupperà il suo lavoro in antagonismo a quella che è stata definita una kermesse elitaria istituzionale ed una vetrina di multinazionali che, nell’ottica del business sull’oro blu, non onorano il principio dell’acqua come bene comune, compromettendo il reale accesso di questa risorsa vitale per tutti.
Guarda il video della canzone “Porte l’Eau”, del collettivo Marseille Reve, realizzato con la Corale di Marsiglia, e gli artisti John Massa e Erick Benzi.



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