“My name was Captain Kidd”

Il relitto del famoso veliero di Capitan Kidd è stato trasformato in un museo vivente subacqueo. La riserva marina verrà utilizzata come campo scientifico per l’archeologia subacquea, la biologia marina, l’ecologia e la geologia.

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My name was , when I sail’d, when I sail’d… You’re welcome to my gold. For I must die…” Il mio nome era capitan Kidd, quando veleggiavo. Cantava il pirata in punto di morte prima di essere impiccato.

Un ritratto del pirata William Kidd

William Kidd (Greenok, 22 gennaio 1645 – Londra, 23 maggio 1701) è stato uno dei più più famosi di sempre. Inizialmente fu incaricato dal governo inglese di combattere e catturare tutte le navi francesi e quelle dei ma poi egli stesso si diede alla pirateria; depredò la potente Compagnia delle Indie, inglese, “…Farewell to young and old. All jolly seamen bold. You’re welcome to my gold…” e gli inglesi gli diedero la caccia. Catturato a New York, fu giustiziato poi a Londra davanti a una folla di  “… The pretty girls all round…”, graziose signorine tutt’intorno. A più di trecento anni dall’affondamento della , il relitto della famosa imbarcazione del Capitano William Kidd, è stato trasformato in un museo vivente subacqueo: il .

I resti del veliero del leggendario pirata Capitan Kidd sono stati ritrovati dal professor Charles Beeker, ricercatore e archeologo dell’Università dell’Indiana, circa tre anni e mezzo fa in Repubblica Dominicana, a breve distanza dall’Isola di Catalina. Il progetto è stato patrocinato dall’agenzia americana (U.S. Agency for International Development) in collaborazione con l’Ufficio Nazionale del Patrimonio Culturale Subacqueo (ONPCS) del Governo della Repubblica Dominicana, il Consorzio Dominicano di Competitività Turistica (CDCT) e la catena alberghiera

Un sub osserva uno dei cannoni del veliero del pirata Capitan Kidd

Il museo marino si trova a soli 8 metri di profondità e a 25 metri dalla costa La Romana; oggetto del desiderio di molti amanti della subacquea, il famoso relitto del XVII secolo offre ai visitatori la vista alcune ancore e di numerosi cannoni tutt’oggi ben conservati. Lo scorso 23 maggio una targa di bronzo è stata posta nel luogo preciso in cui la Quedagh Merchant naufragò nel 1699; dedicate alla memoria di Capitan Kidd contemporaneamente sono state ufficialmente aperte anche le mostre al Museo Britannico di Docklands a Londra e al Children’s Museum di Indianapolis. Oltre al relitto della Quedagh Merchant, l’unica imbarcazione pirata scoperta nei Caraibi e la terza in America, lungo il litorale di Bayahibe, a est di Santo Domingo, è possibile visitare il relitto del veliero Guadalupe del 1724, situato di fronte alla spiaggia del resort Viva Wyndham Dominicus Beach. Qui, la presenza di cannoni del 18° secolo ha creato una barriera corallina artificiale; un’altra è stata creata di proposito dall’affondamento, invece, di un cargo danneggiato dall’uragano George. Oltre al fine prettamente ludico, questa riserva marina verrà utilizzata come campo scientifico per l’, la , l’ e la .

La spiaggia del Viva Wyndham Dominicus

 

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