I pazzi siete voi… con la vostra smania del nucleare

Sette ragazzi hanno deciso di restare chiusi in un rifugio antiatomico fino al giorno del referendum. L’unico contatto con l’esterno il web, per mostrare come saremmo obbligati a vivere se in Italia accadesse un incidente come quello di Fukushima

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Per convincere le persone a votare al del 12 e 13 giugno, sette ragazzi hanno deciso di iniziare una protesta alquanto singolare ma dal significato molto esplicito: per un mese vivranno rinchiusi in un rifugio come se fosse esplosa una centrale .

I sette ragazzi che protestano contro il nucleare

La protesta di Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Luca, Silvio, Alice e Marco, iniziata il 12 maggio scorso, ha un nome: “I pazzi siete voi“. Nel rifugio anti-radiazioni, proprio come succede ai loro coetanei nel distretto di Fukushima, i ragazzi non hanno cibi freschi, niente insalata, niente latte, formaggio, carne o pesce e possono comunicare solo attraverso internet. Porte e finestre sono sigillate. Non usciranno fino al giorno del Referendum, quando il nucleare potrà essere bloccato per sempre, dalla volontà dei cittadini.

che a Roma, sul colle Pincio, per protestare contro la scelta del nucleare ha realizzato un gigantesco bidone nucleare (quattro metri di altezza per cinque di diametro) sul quale si legge “Liberateci dal nucleare” e “Attenzione! Contiene attivisti”, ha deciso di sostenere questi ragazzi che hanno scelto un atto estremo come quello di rinchiudersi in un rifugio per attirare l’attenzione della gente e ha messo in rete dei link per invogliare amici e parenti a sottoscrivere la petizione e condividere la protesta. Per la circostanza, Pierpaolo e Giorgio dalla casa de www.ipazzisietevoi.org si sono trasferiti nel bidone per radicalizzare la loro protesta.

Roma, la protesta di Greenpeace contro il nucleare

A distanza di giorni da quando Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Luca, Silvio, Alice e Marco si sono rinchiusi nel rifugio anti-radiazioni, la situazione è tranquilla – dicono i ragazzi – ma constatano di persona quali sono i problemi che comporta questo tipo di “reclusione”. Una volta finite le provviste di cibo in scatola non possono uscire a comprarne altre. «Manca l’aria, quella pulita; gli odori della cucina sono tremendi con la finestra chiusa e la cappa sigillata per non far entrare le radiazioni. C’è puzza di piedi e in sette si sta davvero stretti. Questa esperienza ci fa venir voglia di darvi solo un piccolo consiglio: quando non potete uscire di casa, dimenticate che fuori c’è il sole», fanno sapere. I sette, però, sono molto motivati, anche perché dal web ricevono un sacco di incoraggiamenti e il loro motto “I PAZZI SIETE VOI” è già diventato l’inno della protesta. Infatti, i ragazzi hanno ricevuto la visita diche hanno inciso un singolo. Dal rifugio con , , , , hanno cantato “Al referendum ci si va! Il nucleare non si fa!”, un omaggio musicale dedicato a tutti quei “pazzi” che credono nel referendum. “È chiaro che con la vostra smania del nucleare”.

«Questo singolo è diventato il nostro tormentone – dicono Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Luca, Silvio, Alice e Marco – e se diventasse anche il tuo?».

Ma soprattutto firma il tuo impegno a votare Sì al Referendum del 12 e 13 giugno.

Noi siamo rinchiusi nel rifugio da 12 giorni, senza aprire finestre, senza cibi freschi, senza uscire mai. A te basteranno pochi minuti per diventare parte della nostra protesta.

Firma su www.ipazzisietevoi.org/

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