Dal semplice gesto di liberarsi dell’olio motore dell’auto e sversare quello usato nel tombino o nella condotta delle acque bianche sotto il marciapiede di casa o dell’officina, oppure direttamente in mare, leggi per esempio l’operazione della Guardia di Finanza Oil drum seguita da Ambient&Ambienti, a quello di eliminare grandi quantitativi a bordo di navi o utilizzati in azienda, smaltire in maniera impropria l’olio lubrificante usato rappresenta un enorme pericolo per l’ambiente; d’altro canto la raccolta e lo smaltimento comporta costi considerevoli.

Dal 1984 opera in Italia il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, COOU. L’ente, costituito ai sensi del D.P.R. 23 agosto 1982 n. 691 per garantire la raccolta e il corretto riutilizzo dell’olio lubrificante usato, definito per legge rifiuto “pericoloso”, è stato poi sottoposto alla disciplina dettata dal Decreto Legislativo 27 gennaio 1992 n. 95.
Dal 1984 al 2010, l’attività di raccolta è passata da 50.000 tonnellate a 192.000 tonnellate di oli usati, su 400.000 tonnellate di olio lubrificante immesse al consumo solo lo scorso anno; 8.763 le tonnellate recuperate nell’intera Regione Puglia. L’olio rigenerato ha consentito la produzione di oltre 100.000 tonnellate di basi lubrificanti e 30.000 tonnellate di altri prodotti petroliferi come gasolio e bitume, a conferma, così, in questo particolare processo di trattamento e riutilizzo di lubrificanti usati, della leadership del nostro Paese in Europa. I costi della raccolta dell’olio usato e della rigenerazione si recuperano attraverso il “contributo consortile”, pari a 130 euro per ogni tonnellata di olio immesso al consumo, come espresso dalla legge 166/09, versato dalle aziende. In ventisette anni di attività, il COOU ha recuperato in totale 4,53 milioni di tonnellate di olio esausto, con un risparmio di oltre 2miliardi di euro sulla bolletta energetica italiana. Informare l’opinione pubblica sui rischi derivanti dalla dispersione dell’olio esausto nell’ambiente e promuovere la sensibilizzazione della gente comune sulle tematiche della raccolta è l’altra mission, definita tra l’altro dall’art. 11 del D.Lgs. n. 95 del 1992 e dal D.Lgs n. 152 del 2006, cui il Consorzio deve assolvere.
Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna informativa itinerante “CircOLIamo”, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Puglia e dal Segretariato Sociale Rai. Quest’anno la campagna informativa itinerante che permette di spiegare le opportunità per l’economia nazionale e locale che si possono ottenere dall’olio lubrificante usato parte da Foggia il 28 febbraio; il tir, che il 1° marzo passa da Bari, raggiungerà 44 province italiane, per un totale di 6mila chilometri percorsi.
Gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado possono scoprire il ciclo di vita dell’olio lubrificante usato grazie al progetto Scuola Web Ambiente e imparare a rispettare l’ambiente e il proprio territorio in modo facile e divertente con il “gioco dell’olio”. E per sensibilizzare i più piccoli sul tema della raccolta differenziata, in tutte le piazze toccate dal tour di CirOLIamo è allestito uno spettacolo teatrale di Luca Pagliari. Un concorso musicale invita le band locali a esibirsi in piazza con un brano inedito. Per il mondo imprenditoriale, invece, il COOU propone una serie di conferenze stampa e dibattiti tra autorità locali e rappresentanti di associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e imprese di igiene urbana e trasporto pubblico.
Il COOU coordina l’attività di 72 aziende private di raccolta, diffuse su tutto il territorio nazionale, e di 6 impianti di rigenerazione. L’olio usato, rigenerato ha le stesse caratteristiche del lubrificante da cui deriva; il riutilizzo dell’olio lubrificante rigenerato ha consentito negli ultimi anni un risparmio complessivo di circa 2miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese.


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Dal 1984 l”olio motore esausto vi viene REGALATO !
Voi lo RECUPERATE e ci GUADAGNATE SOLDI !
Il povero automobilista italiano NON HA NESSUN GUADAGNO !
Nel 1984 una tanica di Agip Sint 2000 da 4 litri la pagavo 5 euro .
Nel 2012 una tanica da 4 litri di Agip Sint 2000 mi costa 25 euro .
Perchè non pagate chi vi da l”olio usato ?
Non trovo giusto che voi ci guadagnate !
Che lo Stato Italiano ci guadagni sempre !