2011 Anno internazionale delle foreste

Circa 350 Kmq di foreste sono distrutti ogni giorno dal taglio indiscriminato delle multinazionali del legno. Per questo motivo l’Onu ha indicato il 2011 come l’Anno internazionale delle foreste. La Nuova Ecologia, mensile di Legambiente, pubblica un approfondimento dedicato a questo enorme patrimonio… a rischio.

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Le coprono il 30% delle terre emerse del pianeta e contengono il 90% della biomassa planetaria. Assorbono 289 miliardi di tonnellate di l’anno eppure rappresentano un a rischio: circa 350 Kmq ne sono distrutti ogni giorno dal taglio indiscriminato. È per questo motivo che l’Onu ha indicato il 2011 come l’

Un angolo della foresta pluviale amazzonica

Legambiente ha pubblicato nel proprio mensile di febbraio un approfondimento con saggi, interviste, reportage, storie e numeri, dedicato a questo enorme patrimonio… a rischio. Nello speciale ci sono anche le schede degli “eroi della foresta”, donne e uomini che si sono contraddistinti per il loro impegno nella salvaguardia dei più importanti polmoni verdi del pianeta:

da , simbolo della lotta contro la deforestazione in Amazzonia, a che, a soli 23 anni, è rimasta per 738 giorni, dal dicembre del 1997 al dicembre del 1999, su una millenaria della contea di Grand nel Colorado per protestare contro la Pacific Lumber Company multinazionale del legno che voleva disboscare la foresta di Headwaters, a Julia Butterfly Hill premio Nobel africana che, grazie alla sua tenacia, è riuscita a contrastare la desertificazione di una vasta zona del suo continente.

 

Julia Butterfly Hill fotografata in cima alla sequoia

Grazie alle testimonianze dirette di questi e altri personaggi, Legambiente ha ricostruito e descritto lo stato di salute delle foreste della Terra a partire dall’Amazzonia, la maggiore foresta pluviale del mondo che ospita un quarto dell’intero patrimonio genetico del pianeta, ma che continua ad essere la più attaccata dalle compagnie petrolifere e non solo. Per giungere, quindi, alle foreste italiane che negli ultimi decenni sono riuscite a ricoprire il 34% del Paese ma che, a causa della frammentazione di enti e organi dello Stato, non è possibile gestire organicamente. La Nuova Ecologia fa il punto della situazione con Bartolomeo Schirone, ordinario di Selvicoltura e assestamento forestale presso l’Università della Tuscia (VT) e presenta le posizioni di alcuni dei massimi esperti in conservazione della natura come Vittorio Amadio, Beppe Croce, Mario Marchetti, Antonio Nicoletti.

Un caso molto sentito è quello della Sila, dove sono a rischio le pinete di laricio più vecchie del Paese.Completano l’argomento un saggio sul “La foresta nella storia della letteratura europea” di Marika Piva, un’antologia di volumi dedicati agli alberi e le immagini suggestive dei popoli delle foreste tratte da , il volume di Joanna Eede in collaborazione con Survival International a sostegno della raccolta di firme per approvare la in difesa dei popoli indigeni, molti dei quali vivono in simbiosi con la foresta.

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