Alla Puglia il primato del fotovoltaico

Buone pratiche nel tacco dello Stivale. Quasi raggiunti i 250 Megawatt di installato, la Puglia è il primo mercato italiano del fotovoltaico. Il dato è stato reso noto da Assosolare, Associazione Nazionale dell’Industria Solare Fotovoltaica e membro di Confindustria Energia, che riunisce alcuni tra i maggiori produttori di componenti fotovoltaici. Continua a leggere

Buone pratiche nel tacco dello Stivale. Quasi raggiunti i 250 Megawatt di installato, la è il primo mercato italiano del . Il dato è stato reso noto da , Associazione Nazionale dell’Industria Solare Fotovoltaica e membro di Confindustria Energia, che riunisce alcuni tra i maggiori produttori di componenti fotovoltaici (Gavazzi, BP e Mitsubishi Electric, SIAC ed Elettronica Santerno). LogoAssoSolareNeanche un anno fa, Assosolare non vedeva di buon occhio la politica del Presidente regionale in materia, cui indirizzava una corposa missiva ove ricordava i propositi stessi del Presidente per far della Puglia “uno dei Parchi energetici mirati alle fonti rinnovabili e all’innovazione”.

<p>parco fotovoltaico in Puglia</p>
parco fotovoltaico in Puglia

Sotto accusa le delibere di Giunta pubblicate lo scorso novembre e contenenti le nuove norme per la pianificazione paesaggistica del territorio in cui si stilava apposito divieto sia al fotovoltaico a terra che alla localizzazione di impianti fotovoltaici in aree agricole su suolo. Manovre che per l’associazione nazionale dell’industria solare fotovoltaica, avrebbero messo in crisi il settore in una delle zone a più alta crescita di pannelli, in una Regione capofila appunto.

“In Puglia – osservava allora Assosolare – il fotovoltaico, così come in altre regioni italiane ha generato un’economia ed un’occupazione senza precedenti, grazie anche ad ingenti investimenti di aziende italiane e multinazionali che hanno apportato un notevole know-how sul territorio occupando varie realtà professionali quali società di ingegneria, progettazione, installazione e manutenzione degli impianti, oltre ad un indotto non indifferente che ha coinvolto avvocati, notai, commercialisti, ristoratori, albergatori”.

fotovoltaico350Ancora oggi il primato pugliese è dunque saldo. Focalizzata dunque l’attenzione sulla normativa vigente e affrontata la questione delle connessioni alla rete con e (principali gestori nazionali), Assosolare è quindi tornata sul tema del ruolo regionale nei processi autorizzativi relativi agli impianti solari fotovoltaici. Processi autorizzativi – secondo l’associazione – la cui disomogeneità nelle varie regioni d’Italia ha determinato uno sviluppo del mercato a macchia di leopardo.

Gianni Chianetta, presidente di Assosolare
, presidente di Assosolare

«Oggi ci troviamo di fronte a una situazione paradossale – ha affermato Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare – . Se da un lato infatti il Governo chiede all’industria un abbattimento dei costi, dall’altro la complessità e le lungaggini dei processi per le autorizzazioni amministrative e della connessione incidono per circa il 12-15% del costo dell’impianto. Una condizione, quella italiana, che ha portato a un fenomeno speculativo nella compravendita delle autorizzazioni, vendute al miglior offerente». Auspicata, dunque, l’introduzione di linee guida condivise da tutte le Regioni.

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