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In Puglia “Bandiera Blu” a go go

In Puglia cresce il numero delle Bandiere Blu. Dall’Adriatico allo Ionio il mare pugliese è tra i migliori d’Italia. Otto  le località marineinsignite del prestigioso riconoscimento: Rodi Garganico in provincia di Foggia e Polignano a Mare in provincia di Bari, proprio le due località prescelte dal Governo per la ricerca del petrolio, le altre sei sono tutte nel Grande Salento: Ostuni e Marina di Ostuni in provincia di Brindisi, Castellaneta, Ginosa e Marina di Ginosa in provincia di Taranto, Castro Marina, Melendugno e Salve in provincia di Lecce.

In cresce il numero delle bandiere blu. Dall’Adriatico allo Ionio il mare pugliese è tra i migliori del Paese, nonostante il divario con altre regioni che di bandiere blu ne hanno collezionate il doppio.

<p>bandiere blu in  Puglia - mappa 2010</p>

bandiere blu in Puglia - mappa 2010

Sono otto quest’anno, tante quante ne ha ottenute l’Emilia Romagna,  i riconoscimenti, uno in più rispetto al 2009.  Tranne in provincia di Foggia e Polignano a Mare in provincia di Bari, proprio le due località prescelte dal Governo per la ricerca del petrolio, le altre sei sono tutte nel Grande Salento: e in provincia di Brindisi, Castellaneta, e in provincia di Taranto, Castro Marina, e in provincia di Lecce. Nel resto della penisola la graduatoria del mare migliore d’Italia  è la seguente:

Liguria 17 località: Camporosso, Bordighera (Imperia), Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Marina, Albissola Superiore, Celle Ligure, Varazze (Savona), Chiavari, Lavagna, Moneglia (Genova), Lerici, Ameglia – Fiumaretta (Lerici)

Marche 16: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo (Pesaro-Urbino), Senigallia, Ancona Portonovo, Sirolo, Numana (Ancona), Porto Recanati, Potenza Picena – Porto, Civitanova Marche (Macerata), Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)

 

<p>bandiere blu in  Italia - mappa 2010</p>

bandiere blu in Italia - mappa 2010

 

Toscana 16: Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio (Lucca), Pisa – Marina di Pisa – Tirrenia – Calambrone, Livorno – Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina, Marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto – Piombino – Parco naturale della Sterpaia (Livorno), Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario (Grosseto)

Abruzzo 13: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina (Teramo), Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto, San Salvo (Chieti)

Campania 12: Massa Lubrense (Napoli), Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice – Agnone e Capitello, Pollica – Acciaroli Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola – Palinuro, Vibonati – Villammare, Sapri (Salerno)

 

<p>un angolo della costa garganica</p>

un angolo della costa garganica

Emilia Romagna 8: Comacchio-Lidi Comacchiesi (Ferrara), Lidi Ravennati, Cervia (Ravenna), Cesenatico, San Mauro Pascoli – San Mauro Mare (Forlì-Cesena), Bellaria Igea Marina, Rimini, Cattolica (Rimini)

Veneto 6: San Michele al Tagliamento – Bibione, Caorle, Eraclea – Eraclea mare, Jesolo, Cavallino Treporti, Venezia – Lido di Venezia (Venezia)

Lazio 5: Anzio (Roma), Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta (Latina)

Sicilia 4: Fiumefreddo di Sicilia – Marina di Cottone (Catania), Pozzallo, Ragusa – Marina di Ragusa (Ragusa), Menfi (Agrigento)

Calabria 4: Cariati – Marina di Cariati (Cosenza), Cirò Marina – Punta Alice (Crotone), Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria)

 

<p>polignano a mare</p>

polignano a mare

 

Friuli Venezia Giulia 2: Grado (Gorizia), Lignano Sabbiadoro (Udine)

Sardegna 2: Santa Teresa di Gallura – Rena Bianca, La Maddalena – Punta Tegge Spalmatore (Olbia-Tempio)

Piemonte 2: (per i laghi): Cannero Riviera (Verbania), Cannobio (Verbania)

Molise Termoli 1: (Campobasso)

Basilicata 1: Maratea (Potenza)

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<p>il mare del Salento</p>

il mare del Salento

I riconoscimenti conferiti da FEE Italia ( - Fondazione per l’educazione ambientale) alle località costiere europee sono andati anche alle di Jesolo (Ve), Celle Ligure e Varazze (Sv), Moneglia (Ge), e Lerici. Poi Cesenatico (Fc), Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci (Li), Castiglione della Pescaia (Gr), Potenza Picena e Civitanova Marche (Mc), Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto (Ap), Pollica (Sa). Per ottenere il “bollino blu”, le località interessate devono rispettare determinati parametri di qualità delle acque di balneazione, mentre per le spiagge conta il servizio offerto, la pulizia e la presenza di approdi turistici. La bandiera blu in questo caso assicura la pulizia delle acque adiacenti i porti e l’assenza di scarichi fognari.

<p>spiaggia insignita di Bandiera Blu </p>

spiaggia insignita di Bandiera Blu

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L’ambito riconoscimento della Bandiera Blu è stato ottenuto dalle località pugliesi grazie anche all’impegno di Acquedotto Pugliese. Infatti, si legge in una nota della società che gestisce gli impianti idrici regionali, il “risultato premia il lavoro svolto in questi anni”. L’Acquedotto Pugliese è impegnato in un “vasto programma di interventi sui 180 depuratori gestiti e dislocati su tutto il territorio regionale, per il mantenimento di standard di funzionalità adeguati”. La Bandiera Blu viene assegnata ogni anno a spiagge in più di trenta Paesi in Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e nei Caraibi, secondo i criteri scelti dalla FEE. Istituita nel 1987, anno europeo per l’ambiente, la campagna di Bandiera Blu è curata in tutti gli stati europei dagli organi locali della FEE che, attraverso un Comitato nazionale di Giuria, effettuano visite di controllo delle cittadine candidate per poi proporre alla FEE Internazionale le candidature della nazione. Questo criterio, però, non è condiviso da tutti, anzi ci sono grosse polemiche in merito. Quest’anno, infatti, sono rimaste senza riconoscimenti località notoriamente frequentate dal turismo internazionale come la lussuosa Costa Smeralda.

<p>Santa CesareaTerme (LE)</p>

Santa CesareaTerme (LE)

E in tutta l’isola sono andate solo due bandiere. Questo perché il censimento è volontario. La FEE spedisce i formulari ma poi sono i comuni a porre la propria candidatura. E dalla Sardegna, in questo caso, hanno risposto soltanto in cinque. In disaccordo con il regolamento in vigore Legambiente. Oggetto della rivalità, oltre alle autocandidature che non tengono conto dell’intero territorio nazionale, ma solo delle località che rispondono al questionario mandato dalla Fee, sono i prelievi delle acque di balneazione. Per candidarsi alla Bandiera Blu della Fee bisogna effettuare almeno due prelievi al mese; la legge italiana, però, permette alle località che per due anni non hanno fatto registrare valori di inquinamento significativi di effettuare un solo prelievo al mese. Secondo questo criterio, la Costa Smeralda, nonostante l’alto livello di pulizia è rimasta fuori dal novero, mentre, sostiene Legambiente, la Fee quest’anno ha premiato la spiaggia di Anzio, nel Lazio, alla quale Legambiente voleva assegnare la .  Dal prossimo anno, il regolamento internazionale cambierà: sarà obbligatorio un solo campionamento delle acque balneabili al mese.

 

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