TAV Torino Lione: i Verdi italiani a Parigi

Il tracciato della TAV Torino-Lione

Oggi, 19 gennaio, i Verdi Italiani sono a Parigi per incontrare gli ecologisti francesi. Assieme, stanno denunciando come il progetto ferroviario Lione-Torino (la TAV), sia un costoso e inutile problema europeo, che i Verdi di entrambi i lati delle Alpi vogliono fermare.

Anche gli ecologisti d’Oltralpe sono pronti a dichiarare apertamente la propria opposizione al tunnel della Valsusa e denunciare come il necessario potenziamento delle ferrovie non significhi scavare tunnel e buchi, ma investire nel potenziamento tecnologico delle reti e dei nodi già esistenti e lavorare su politiche che incentivino il trasporto internazionale delle merci su rotaia. Al contrario, in Italia il Governo continua a sostenere l’autotrasporto su strada con incentivi reali (250 milioni di euro per il 2015, nella Legge di stabilità 2015) e così il traffico merci su ferrovia è in costante diminuzione.

La redditività socio-economica del progetto Lione-Torino è stata fortemente contestata dalla Corte dei conti francese, oltre che da numerosi studi italiani. Eppure entrambi i governi, assieme alla Commissione UE, si ostinano a non prendere in considerazione queste posizioni che a noi sembrano di buon senso.

Il finanziamento da parte dell’UE del 40% del progetto, inoltre, non è garantito come si cerca di far credere. Il bilancio dell’Unione Europea per le grandi infrastrutture è limitato e il progetto dovrà essere presentato entro il 27 febbraio, secondo criteri ambientali e trasportistici molto più stringenti che in passato. A ciò si aggiunge che il dossier Lione-Torino è stato messo ulteriormente in discussione a seguito della rivelazione di conflitti di interesse da entrambi i lati delle Alpi e la presenza, certificata dai magistrati italiani, di subappaltatori legati alla mafia, nel cantiere italiano de La Maddalena. Una situazione destinata a peggiorare visto che in Francia non esiste una legge contro la mafia.

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