La Regione Puglia ha autorizzato Acquedotto Pugliese (AQP) allo scarico provvisorio dei reflui nel Canale Reale, nel territorio di Torre Guaceto (BR). AQP ha fissato al 22 settembre l’attivazione dei collettori fognari.
Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto si oppone alle delibere di Regione Puglia e AQP. È stata dunque presentata denuncia alla Procura della Repubblica di Brindisi ed ai corpi deputati alla tutela dell’ambiente quali la Capitaneria di Porto di Brindisi, il Corpo Forestale dello Stato e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri.
I provvedimenti, osservano dal Consorzio, sono in contrasto con quanto formalmente dichiarato da AQP e Regione Puglia dinanzi al Tribunale delle Acque Pubbliche. Il Consorzio, infatti, aveva già impugnato un analogo provvedimento: i due enti si erano impegnati ad astenersi dal dare esecuzione al provvedimento impugnato. Per tale motivo, di fronte a questo impegno, il giudizio del Tribunale era stato sospeso. La decisione di non dare corso al provvedimento da parte della Regione era un sostanziale accoglimento delle contestazioni presentate dal Consorzio di Gestione in merito.
Il Consorzio di Gestione, in esecuzione della decisione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, ha presentato impugnativa presso il Tribunale Amministrativo Regionale del provvedimento, per richiederne la sospensione dell’efficacia.
Tale azione, però, risulta essere superata dalla comunicazione da parte dell’AQP di avvio esercizio. Per tale motivo le possibilità di azione amministrativa a tutela della biodiversità dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto da parte del Soggetto Gestore si sono notevolmente assottigliate.


