Rinviato a giudizio dirigente Solvay, per la morte per amianto di Posarelli Romano. Capo di accusa: omicidio colposo.
Il sostituto Procuratore della Repubblica di Livorno Paola Rizzo, ha notificato all’Avv. Ezio Bonanni, che assiste i familiari di Posarelli, la data dell’udienza, fissata il 19 aprile prossimo. Alla sbarra l’ultranovantenne Piero De Gaudenzi, all’epoca dei fatti prima capo divisione e poi direttore dell’azienda di Rosignano, in provincia di Livorno, dove l’amianto è tuttora presente – testimonia il figlio Massimiliano anche lui dipendente della Solvay -.
Romano Posarelli è morto, tra atroci sofferenze, per adenocarcinoma, il 18 novembre 2010, dopo aver respirato, per decenni, la polvere delle lavorazioni di manufatti di amianto. A Posarelli è stata anche riconosciuta dall’INAIL la natura professionale della malattia che lo ha poi portato alla morte.
«L’Osservatorio Nazionale Amianto della Regione Toscana – ha commentato Massimiliano Posarelli sia come associato sia come parte lesa – proseguirà le sue iniziative in tutela di tutte le vittime, per avere giustizia e, soprattutto, per la rimozione dell’amianto ancora presente nei luoghi di lavoro».


