Rigenerazione urbana, la Città Vecchia di Taranto diventa laboratorio

Taranto

La Giunta regionale approva il programma sperimentale. Decaro: “Nasce un nuovo percorso di rigenerazione economica e sociale”

 

La Giunta della Regione Puglia ha approvato “Laboratorio Città Vecchia”, il programma sperimentale nato per accompagnare la riattivazione economica e sociale degli spazi pubblici sottoutilizzati della Città Vecchia di Taranto.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Puglia e Comune di Taranto e mette insieme patrimonio pubblico, sostegno all’imprenditorialità, formazione, accompagnamento e strumenti di agevolazione. L’idea è superare la logica della semplice riqualificazione degli immobili e costruire, attorno agli spazi disponibili, le condizioni perché possano nascere attività capaci di produrre lavoro, servizi e nuova vitalità per il quartiere.

Il programma si inserisce nel percorso già avviato dal Comune di Taranto con l’individuazione di dodici immobili di proprietà comunale nella Città Vecchia, destinati, attraverso procedure a evidenza pubblica che hanno lo scopo di sostenere finanziariamente nuove attività economiche, commerciali e artigianali. La disponibilità degli spazi sarà affiancata da un insieme coordinato di strumenti e servizi regionali, nella convinzione che la semplice disponibilità di un immobile non sia sufficiente a produrre una rigenerazione duratura.

Il provvedimento prevede, esclusivamente nell’ambito del “Laboratorio Città Vecchia”, un ampliamento delle tipologie di attività che potranno accedere alle opportunità del bando NIDI JTF. La misura consentirà di allargare le possibilità per chi intende avviare una nuova attività nell’area interessata dalla sperimentazione, senza modificare le regole del bando per il resto del territorio regionale. Il Comune di Taranto metterà a disposizione gli immobili individuati, ne definirà le destinazioni d’uso e gestirà le procedure per la concessione degli spazi.

La misura finanzierà investimenti compresi tra 10.000 e 150.000 euro, con una copertura pari al 100%, così articolata:

50% come contributo a fondo perduto;

25% come prestito a tasso zero;

25% come assistenza rimborsabile, che potrà trasformarsi in contributo a fondo perduto in caso di regolare pagamento delle prime 30 rate.

A queste agevolazioni potranno aggiungersi fino a 15.000 euro a fondo perduto per sostenere le prime spese di gestione.

Tra le azioni previste c’è l’attivazione di uno Sportello territoriale permanente che offrirà informazione, orientamento e accompagnamento ai soggetti interessati a insediarsi nella Città Vecchia. Il programma prevede inoltre attività di animazione territoriale e coinvolgimento della comunità, percorsi formativi e supporto rivolti sia a soggetti già attivi sul mercato sia ai residenti interessati a sviluppare percorsi di autoimpiego, lavoro autonomo o microimpresa.

I partecipanti potranno essere accompagnati nella costruzione delle proposte progettuali e dei piani d’impresa e, dopo l’insediamento, potranno contare su servizi di tutoraggio, consulenza specialistica, networking e promozione collettiva. La sperimentazione guarda in particolare alla possibilità di attrarre giovani, professionisti, imprese, associazioni e operatori culturali, rafforzando al contempo i servizi e le funzioni di prossimità per i residenti e valorizzando competenze, mestieri, saperi artigianali e risorse già presenti nella comunità.

Con “Laboratorio Città Vecchia”, Taranto diventa così il primo banco di prova di un possibile nuovo modello regionale di rigenerazione economica e sociale.

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