Ambiente chiama Alluminio

L’alluminio che si autorigenera. Riciclabile al 100%, il Consorzio Imballaggi Alluminio sa cosa farne. Dal lampione alla bicicletta. Anzi, alla Ricicletta

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Attualmente il 48% dell' circolante in Italia proviene dal riciclo di lattine e scatolette

Si chiama ed è il . Senza fini di lucro, riunisce le imprese italiane produttrici di alluminio e imballaggio di alluminio – attualmente sono 215 le aziende consorziate, con 34mila dipendenti e circa 13miliardi di euro di fatturato – ed impegna i produttori di alluminio, così come gli utilizzatori, nella ricerca di soluzioni per ridurre e recuperare gli imballaggi in alluminio. Tra i propri compiti, garantisce il recupero degli imballaggi post-consumo, provenienti dalla raccolta differenziata fatta dai Comuni, e grazie a un incremento delle quantità raccolte, ha raggiunto e superato gli obiettivi previsti dalla normativa europea.

L’alluminio, identificato con il simbolo AL, è un elemento comune che costituisce l’8% della crosta terrestre e si presenta in natura sottoforma di minerali e gemme.

Servono 800 lattine per costruire una bicicletta

Il più importante e diffuso minerale per la produzione di alluminio metallico è la . Dal microchip al veicolo spaziale, dalle tende alla veneziana all’automobile, dalle pennellature agli arredi, dalle linee elettriche esterne o interrate alla base filettata della lampadina, dalle protezioni alle linee telefoniche agli imballaggi, dalle lattine alle bombolette spray, alle pentole… Oggi è impossibile pensare ad un mondo senza alluminio. Ma non per forza questo deve provenire ex novo dalla bauxite, poiché è riciclabile al 100% e all’infinito. “Oggi in Italia oltre il 48% dell’alluminio circolante proviene dal riciclo – mostra il sito del Consorzio nella presentazione d’apertura – Con 37 lattine si produce una caffettiera. Occorrono 70 lattine per fare una padella. Da 800 lattine si ricava una bicicletta. Riciclando una lattina si risparmia l’energia necessaria per tenere acceso 3 ore un televisore da 14 pollici. Riciclare alluminio consente di risparmiare il 95% dell’energia necessaria per produrlo dal minerale”.

Riciclata e riciclabile, la "Ricicletta" è uno dei prodotti sponsorizzati dal CiAL

Nel 2011 sono state raccolte e avviate a riciclo 40.800 tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 60,7% dell’immesso sul mercato (67.200 tonnellate), con un sostanziale miglioramento dei livelli anche qualitativi. Sono stati coinvolti nel processo oltre 400 operatori, 192 piattaforme e 16 fonderie su tutto il territorio nazionale, nonché circa 45milioni di cittadini e 5.500 Comuni italiani che partecipano alla raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio grazie all’ Accordo Quadro Anci-Conai, quest’anno a rinnovo. In questo modo sono state evitate emissioni pari a 325mila tonnellate di CO2 ed è stata risparmiata energia per oltre 140mila tonnellate equivalenti di petrolio. L’Italia si conferma così al primo posto in Europa con oltre 927mila tonnellate di rottami trattati (considerando non soltanto gli imballaggi) pari ad oltre il 53% dell’utilizzo complessivo di alluminio grezzo.

Dai progetti con le scuole alla sensibilizzazione, CiAl promuove numerose iniziative, tra cui un’ampia gamma di “ri-prodotti”. Oggetti e manufatti interamente realizzati con alluminio riciclato e riciclabile. Sgabelli, caffettiere, cerchioni, rubinetti, come la Ricicletta, city bike in alluminio riciclato, ottimo testimonial di mobilità sostenibile e tutela ambientale.

 

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