34 appuntamenti spalmati tra giugno, luglio e agosto; 4 comuni (e abitanti) coinvolti; una ventina di associazioni interessate; 3 castelli e un ex macello utilizzati: sono solo alcuni numeri del Festival di cinema & letteratura nei castelli Del racconto, il film, organizzato dalla cooperativa sociale “I bambini di Truffaut” con l’apporto della libreria ufficiale Culture Club Cafè di Mola di Bari , in programma dal 16 giugno al 25 agosto.
Ormai alla sua terza edizione, Del racconto, il film si presenta quest’anno con una formula rinnovata e un calendario densissimo di incontri, che ogni volta tratteranno una tematica diversa di forte impatto sociale, unendo nella stessa serata l’incontro con un libro (e il suo autore) e un film (o anche una rappresentazione teatrale) a “a tema”. Il tutto condito dalle chiacchierate con i protagonisti del mondo del cinema e del sociale e ospitato nella cornice dei castelli di Mola di Bari, Bitritto, Barletta e nell’ ex macello di Putignano, da poco recuperato dal Consorzio Imake grazie al progetto “Bollenti Spiriti”.
Tanti nomi, tanti temi - Si parte il 16 giugno nel castello angioino di Mola alle ore 20, con l’omaggio allo scrittore e sceneggiatore pugliese Francesco Laudadio, al suo romanzo postumo Scrivano Ingannamorte e al film a lui dedicato Le parole di Francesco. A seguire nelle serate successive (sempre a partire dalle ore 19,30) si parlerà di genitorialità, violenza, mafia, bambini, diversità. E ancora,fra i temi, le dipendenze, la malattia e la cura, la scuola, la natura, le pari opportunità, la verità, il cinema, e persino Giorgio Gaber e Italo Calvino, che hanno saputo cogliere con quarant’anni di anticipo i disagi della società del terzo millennio. Diversi, per formazione e tipologia, anche gli ospiti: il giornalista Giulietto Chiesa e il produttore Domenico Procacci, Suor Carolina Iavazzo (collaboratrice di don Pino Puglisi ucciso dalla mafia) e Ugo Gregoretti, il Procuratore di Bari Francesco Laudati e quello di Torino Giancarlo Caselli, Beppino Englaro e Mina Welby. E accanto ai nomi noti, la gente comune: i pescatori di Mola racconteranno la loro vita sul mare domenica 24 giugno a Mola insieme a Vito Antonio Loprieno, autore de Il mare, di lato, e a Costanza Quartiglio, regista del film L’isola. Il 22 luglio, invece, a Bitritto, tutti col naso all’insù dagli spalti del castello baronale per guardare le stelle, in una serata che avrà per protagonisti la sezione pugliese della Società astronomica italiana e l’astrologa Franca Mazzei. E per finire, finale col botto, con la Notte bianca del cinema - la prima in assoluto in Italia – a Mola.
Si può scommettere sul territorio - Il budget del festival è contenuto – 37mila euro, di più della metà dei quali coperti dal comune di Mola. E questo, coi tengono a precisare il critico cinematografico Giancarlo Visitilli e la giornalista Annamaria Minunno, direttori dell’evento, è il segnale che quando un’amministrazione comunale vuole scommettere e investire in cultura per dare al territorio occasioni di sviluppo di spessore e a lunga durata, la scommessa si vince, e senza puntare necessariamente sul nome di richiamo. Del racconto, il film è sicuramente un festival che all’alto livello culturale unisce il fortissimo spessore etico dei temi affrontati alla scelta di essere sul territorio, facendo vivere strutture che fanno parte del tessuto cittadino e riconsegnandole alla popolazione, ma senza scadere nel “parlarsi addosso” di tanti dotti e inutili incontri, anzi puntando sulla leggerezza e la vivace articolazione delle serate (accompagnate spesso da intermezzi musicali). Insomma, un festival da seguire, per dare un senso alle tante calde serate estive.




Loading...