Ambient&Società
Il parco che vogliamo
Inserito da Tommaso Farenga |
novembre 13th, 2009 alle 16:58 |
Category: Ambient&Società |
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E’ la proposta di recupero di Lama Picone e della Chiesa di Santa Candida tra Poggiofranco e Carbonara
E’ un nuovo ruolo per la scuola, un nuovo modo di favorire la partecipazione, un nuovo esempio di progettualità dal basso Il parco che vogliamo* , la manifestazione che l’ITC Linguistico “Marco Polo” di Bari ha organizzato sabato 14 novembre a partire dalle ore 09:30 nell’auditorium dell’Istituto. L’evento si svolge in collaborazione con l’UNESCO, promotrice della “Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile 2009”, in programma dal 9 al 15 novembre.
L’UNESCO ha voluto chiamare a raccolta le scuole italiane e renderle protagoniste del dibattito per la tutela della città e dell’ambiente; e proprio il “Marco Polo”mette a frutto una serie di esperienze che da un paio di anni a questa parte puntano a qualificare la scuola come laboratorio di idee e sperimentazione di buone pratiche. Il parco che vogliamo – che dà il nome all’evento e al progetto -, è quello di Lama Picone, nell’area prospiciente l’insediamento rupestre di Santa Candida, un’area-cerniera tra i quartieri Poggiofranco e Carbonara e che, integrandosi con le aree destinate a servizi dal vigente Piano Regolatore di Bari, potrebbe portare alla nascita di una zona attrezzata e fare da volano per un processo più ampio mirato alla riqualificazione della città e delle sue zone periferiche.
Dunque è una scommessa che parte dalla scuola, che si fa laboratorio di idee e sperimenta un nuovo modello di riqualificazione di città e periferie, con il chiaro – e legittimo – obiettivo di stimolare amministratori e tecnici a guardare con attenzione al territorio.
Ma forse, più semplicemente Il parco che vogliamo vuole essere un’apertura alla discussione sui temi sociali più importanti; soprattutto rappresenta la volontà di delineare un percorso virtuoso per tramutare in fatti le idee.
Per questo insieme alla presentazione del progetto il “Marco Polo” ha organizzato una tavola rotonda chiamando politici, esperti, docenti, giovani; il tema è “Sviluppo urbano, Recupero delle Periferie, Promozione del Patrimonio Storico-Naturalistico”; questa dovrà essere l’occasione per dibattere sull’idea e soprattutto su come tradurla in realtà.
Il Piano Strategico di Terra di Bari saprà e vorrà cogliere l’occasione? Come gestire l’area? E come renderla sostenibile economicamente nel futuro? Generare un flusso di cassa potrebbe essere una soluzione, mediando le esigenze dell’economia e del sociale? Le proposte ci sono tutte, l’invito è agli amministratori affinché non li mettano in cantina.
* L’iniziativa Il parco che vogliamo si tiene Sabato 14 Novembre a partire dalle ore 09,30 presso l’ITCL Marco Polo e si articola in un evento espositivo, nella illustrazione di prodotti digitali di due classi e in un incontro con esperti e amministratori locali.
Il laboratorio didattico multimediale e un processo di progettazione partecipata, coinvolgendo allievi, esperti e insegnanti, hanno consentito di presentare una ambiziosa proposta/progetto sulla realizzazione di eventi utili a rivitalizzare l’area della Lama.
Partecipano alla Tavola Rotonda:
Elio Sannicandro, Assessore all’Urbanistica del Comune di Bari; Francesco Polemio, presidente della Circoscrizione Picone Poggiofranco; Michele De Giulio, presidente della Circoscrizione Carbonara-Ceglie-Loseto; Marianna Pacucci, sociologa; Francesca Calace, docente al Politecnico di Bari / Tommaso Farenga, ingegnere e responsabile di SIT&A / Antonio Guida, Dirigente scolastico ITCL Marco Polo; modera il dibattito Enrica Simonetti, giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno”.
Per informazioni sul progetto si può visitare il sito www.marcopolobari.it
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[...] Volendo meglio spiegare, al giorno d’oggi si cerca, in maniera sempre più efficiente, di creare questi nuovi spazi, magari utilizzandone alcuni già esistenti che svolgevano solo una funzione di divisione tra i quartieri della città o che non portavano che a un aumento del degrado di quei rioni.Ciò è avvenuto, per citare un esempio fra i tanti più significativi, nella zona tra il Naviglio Grande e il Naviglio Piccolo a Milano, dove è stato realizzato un parco multifunzionale, grazie al quale è stato possibile collegare i due quartieri; o, ancora, si potrebbe citare il progetto realizzato da un’azienda barese con alcuni studenti del linguistico Marco Polo, per creare un parco nella lama che intercorre tra i quartieri Poggiofranco e Carbonara a Bari. [...]