I primi sopralluoghi finalizzati all’avvio delle ricerche dei rifiuti pericolosi che potrebbero essere stati seppelliti in Salento sono stati effettuati stamattina dal pool di investigatori individuato dalla Procura della Repubblica di Lecce.
Il procuratore Cataldo Motta (nella foto) e l’aggiunto con delega ai reati ambientali Ennio Cillo, nel mese di novembre hanno aperto infatti un fascicolo d’inchiesta, a carico di ignoti, con l’ipotesi di traffico di rifiuti pericolosi.
Le ricerche saranno avviate nella zona di Supersano, ovvero nelle vicinanze di quelle aree indicate dal pentito della Scu (Sacra corona unita) Silvano Galati come possibili luoghi di seppellimento di materiali inquinanti derivanti dagli scarti di lavorazione di un’azienda della zona. I carabinieri del Noe, i finanzieri del Gico e gli agenti del Corpo forestale hanno verificato lo stato dei luoghi già studiati sulle mappe e acquisito nel Comune la documentazione relativa alla bonifica di alcuni siti inquinanti effettuata negli anni scorsi.
Nei prossimi giorni i sopralluoghi continueranno, anche al fine di verificare l’esistenza di eventuali discariche superficiali abusive, la cui presenza potrebbe trarre in inganno i sofisticati strumenti che saranno utilizzati nella caccia al materiale interrato.
(fonte AGI)


