Venerdì 16 gennaio, il Tribunale di Bari valuterà le accuse mosse dalla Procura, relative reati ambientali commessi nella costruzione e gestione delle discariche presenti in contrada Martucci a Conversano. Sono coinvolti undici indagati e le ditte Progetto Gestione Bacino Bari 5 e Lombardi Ecologia.
Le organizzazioni ambientaliste Associazione Chiudiamo la Discarica Martucci, Legambiente Mola, Comitato Riprendiamoci il Futuro e WWF Conversano intendono sollecitare una grande mobilitazione della società civile. Il giorno dell’udienza, sarà organizzato un presidio presso il Tribunale di Bari; saranno inoltre organizzate anche altre iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione.
Gli ambientalisti si auspicano, per il processo, tempi tali da evitare i concreti rischi di prescrizione dei reati. Inoltre, si chiede la costituzione di parte civile nel processo di tutte le organizzazioni interessate ed in particolare almeno: i 21 comuni dell’ex ATO BA/5 tra cui Conversano, Mola, Polignano e Rutigliano, la Regione Puglia, l’ATO Bari, l’ARO BA/8, la città metropolitana di Bari, i partiti politici, le organizzazioni delle categorie produttive dell’agricoltura e del commercio ed i sindacati. I comuni di Mola e Conversano hanno già approvato gli atti amministrativi per la costituzione di parte civile; le stesse associazioni ambientaliste si stanno muovendo in tal senso.
Ultimo appello è rivolto al Comitato istituito dalla Regione Puglia, chiamato a valutare lo stato ambientale e del risanamento dell’area Vasta in contrada Martucci. Gli ambientalisti chiedono tempi celeri per le indagini ambientali. A tal proposito, gli ambientalisti evidenziano i ritardi delle indagini nel comune di Mola: non risultano concretamente avviate le analisi delle acque dei pozzi individuati, che avrebbero dovuto partire lo scorso 9 dicembre.


