Maggioli Editore propone ai lettori un altro gioiello a cui fare riferimento nella pratica professionale ed amministrativa. Lo ha fatto affidandosi ad un esperto, Alberto Pierobon, che ha una vasta e prestigiosa esperienza professionale, anche in campo nazionale, quale dirigente pubblico ma anche come consulente di strutture pubbliche ed attualmente con funzioni di manager di un’azienda pubblica (l’Acquedotto di Napoli). La sua grande abilità è quella di avere, fra le altre cose, una visione integrata dei tempi e delle problematiche ambientali e, pertanto, la capacità di integrare e fondere le competenze interdisciplinari con cui cinquantasei autori, esperti di valore nazionale, affrontano le tematiche più importanti attinenti l’ambiente, sia sotto il profilo giuridico che tecnico, organizzativo ed economico. Ne discende un volume che è riferimento costante nella pratica professionale di chi opera nella Pubblica Amministrazione o nelle aziende di gestione di servizi pubblici o nel mondo delle professioni (per citare i principali potenziali utenti).
Un vademecum ampio e voluminoso,questo Nuovo manuale di diritto e gestione dell’ambiente, ma pur sempre da portare con sè ed utilizzare quale momento di studio, di riflessione, di analisi critica; dopo la consultazione, consente di disporre del bagaglio di conoscenze utili per l’espressione del proprio parere. Il curatore fornisce già nell’introduzione il senso del testo, laddove asserisce che «è una miscellanea di vari, diversi contributi e posizioni (anche ideologiche), che intende ribadire la positività delle differenze nel voler … procedere “oltre”, senza visioni precostituite e/o di “appartenenza”, senza guardarsi l’ombelico»-.
Bella la parte introduttiva e generale, che si apre con riflessioni del curatore e quindi al contributo degli esperti. Argomenti chiave su cui ci si sofferma, quali il diritto di accesso e di informazione ambientale, oppure la partecipazione per una nuova governance in materia ambientale, o il ruolo della giurisprudenza o, ancora, la funzione di controllo del monitoraggio. Leggendo queste pagine ci si addentra in un mondo nuovo, in cui sono delineati i momenti strategici su cui nel prossimo futuro dovremo soffermarci. Il dibattito culturale che ne seguirà sarà avvolgente per tutti gli esperti.
Il testo si tuffa quindi nei “soliti” temi - i rifiuti, l’acqua, l’atmosfera – ma queste componenti ambientali vengono approfondite sotto il profilo tecnico con perizia ed attenzione, per poi consentire agli esperti coinvolti di soffermarsi sugli aspetti gestionali: si spazia così dalle terre e rocce da scavo ai rifiuti sanitari, alla gestione dei rifiuti in agricoltura, al SISTRI, il sistema di controllo della rintracciabilità dei rifiuti. E quindi approfondimenti tecnici ed amministrativi, una guida costante per gli operatori, che potranno far uso dei contenuti e delle schematizzazioni presenti, in cui gli adempimenti sono delineati con chiarezza e rappresentano la traduzione operativa dell’apparato normativo, a volte poco chiaro o comunque di difficile interpretazione. Gli approfondimenti tecnici toccano poi argomenti spesso non toccati sufficientemente in altri testi, quali ad esempio l’ADR, che disciplina la regolamentazione del trasporto internazionale stradale di merci pericolose, oppure la gestione dei rifiuti ed il riciclo dei materiali.
Approfondimenti significativi vengo poi condotti in relazione alle ispezioni e ai controlli, ovvero sul tema della bonifica dei siti contaminati – argomento quanto mai di attualità. Il quadro tecnico-amministrativo delineato è anche qui semplice e guida gli attori coinvolti in questa tematica nell’analisi del problema, negli obblighi a cui si è soggetti e nell’assunzione delle decisioni riguardo gli interventi di messa in sicurezza, di bonifica e ripristino ambientale, la caratterizzazione, il monitoraggio e controllo: step fondamentali in cui il manuale propone chiarezza e indica la via maestra per una corretta applicazione della norma.
La seconda parte del volume è dedicata all’acqua, con un focus sul servizio idrico integrato, mentre la terza parte affronta la componente ambientale “atmosfera”, dall’analisi del rischio sanitario correlato alle emissioni, ai gas climalteranti, fino alle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il quadro normativo in tema di VAS-VIA-AIA (Valutazione di Impatto Strategica e Ambientale, Autorizzazione Integrata Ambientale) meritava la focalizzazione sul rapporto tra queste e gli strumenti di pianificazione del territorio. Non meno importante, anzi strategico, è l’approfondimento sui meccanismi di retroazione, alla luce del controllo, che il Codice dell’Ambiente impone, degli effetti ambientali significativi derivanti dall’attuazione dei piani/programmi o dalla realizzazione dei progetti soggetti a VIA. Cosa dovrebbe accadere se scoprissimo effetti profondamente differenti rispetto agli studi condotti? Quali meccanismi di retroazione attivare? E’ un tema, anche questo, del futuro che (se correttamente affrontato) potrebbe migliorare la qualità degli studi e delle previsioni di impatto dei piani o progetti.
Uniamo questi temi con l’informazione e la partecipazione affrontati nel testo, con il sistema di conoscenze più completo, con una maggiore cultura e scopriamo l’utilità di un manuale che fa crescere, utilizzato come costante guida, la pubblica amministrazione e tutti gli attori del territorio.
AA.VV.,Nuovo manuale di diritto e gestione dell’ambiente (a cura di Alberto Pierobon), Maggioli Editore, 2012, pagg. 1703 – € 98,00


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