Territorio versus bulloni: chi vincerà?

Un libro-testimonianza di un impegno portato avanti per anni a contatto con organizzazioni ambientaliste e scolaresche: il tutto per creare una coscienza condivisa che rispetti il mondo cosc

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Non si può non apprezzare l’impegno e l’entusiasmo di Luciano Baruzzi, autore di questo libro, nella lotta per la difesa dell’ e la scoperta di una materia spesso dimenticata, ma importantissima, quale la geografia. L’autore, infatti, è stato per gran parte della sua vita insegnante di geografia ambientale e del turismo a Bassano del Grappa e a Lugo; durante la sua carriera collabora attivamente con il e con l’associazione , impegnata a livello nazionale nella difesa del patrimonio artistico, sin dalla sua fondazione. Ma questa passione per l’ambiente e la difesa strenua, da parte sua, di un territorio che va preservato dalle offese arrecate dall’uomo nasce da prima, dalla lettura adolescenziale dei libri di Salgari e dalle radiocronache del Giro d’Italia, ascoltando le descrizioni dei paesaggi.

Di questa carriera così intensa, di questa militanza in favore dell’ambiente, questo libro è testimonianza, attraverso la raccolta in forma antologica di articoli, comunicazioni e interventi scritti a partire dagli anni ’70. Nei 16 capitoli che compongono il libro sono trattati temi assolutamente attuali: si passa dai , all’, alla questione del ponte sullo stretto; ancora, si parla del turismo, dell’energia , del dissesto idrogeologico e sismico, alla . Quello che emerge è che i problemi, in fin dei conti, sono sempre gli stessi, che si rincorrono da anni, ma in realtà nulla – o poco – cambia: se ne parla, ma le parole volano, perchè la volontà politica di por mano ai problemi non c’è.

In questo libro c’è la tenacia dell’insegnante che insiste, anche ossessivamente, su certi argomenti, sperando che i suoi alunni imparino, e il senso del volume è in questo: scriviamo, lasciamo traccia di queste riflessioni, affinchè abbiamo più stabilità delle semplici parole. E speriamo che, dalla lettura e meditazione su queste righe, ne venga fuori qualcosa di buono, perchè non capiti di ridurci – come profetizza sarcastico il titolo del libro – a “mangiare bulloni”. Baruzzi ha ben presente il noto adagio di un capo indiano del XIX secolo: quando il mondo sarà al collasso e non ci saranno più risorse, l’uomo si accorgerà dell’insensatezza delle sue preoccupazioni, capirà che “non si può mangiare il denaro”. Forse, allora, è il momento di prendere più sul serio queste parole; il libro di Baruzzi è un buon primo passo in questa direzione.

Luciano Baruzzi – E poi?… Mangeremo bulloni! –  Società editrice «il Ponte Vecchio», Cesena 2010, pp. 223, € 13,00.

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