C’era una volta una bambina, che amava la natura e soprattutto gli alberi; amava arrampicarsi su di loro e giocare tra i rami e le foglie. E giorno dopo giorno, ramo dopo ramo, questa bambina è diventata una donna, anzi, una biologa, ed ha scalato sequoie in giro per il mondo.
Ora Nalini M. Nadkarni (studiosa di ecosistemi nata negli USA ma con sangue indiano e ucraino nelle vene), attraverso questo volume condivide con noi tutti la sua esperienza e il suo amore per gli alberi, mescolando nel libro il tono scientifico e quello poetico, con poesie e brani di romanzi che raccontano quella stessa natura che è al centro della sua vita. Punto di partenza è la rivisitazione della piramide di Maslow, una gerarchia di bisogni attraverso cui l’uomo si realizza passando di stadio in stadio, piramide ideata negli anni ’50 dallo psicologo Abraham Maslow. Nalini M. Nadkarni va oltre, ritrovando proprio negli alberi quel principio in grado di soddisfare a ogni livello i bisogni umani. Del resto, gli alberi sono un’importante materia prima, a tutti i livelli: col legno si costruiscono case e attrezzi, dagli alberi si produce la carta, i frutti ci danno sostentamento, e lo stesso Buddha trovò l’illuminazione sotto un albero. Tra scienza e poesia, con molta dolcezza, l’autrice ci conduce in questo splendido viaggio, alla scoperta di quella natura che come linfa pulsa in lei… e, chissà, dopo questa lettura, anche in noi.
Nalini M. Nadkarni – Tra la terra e il cielo, Elliot 2010, pagg. 382, € 22,00.


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