Si è aperto questa mattina, nell’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, il sesto forum nazionale QualEnergia? La ricetta per (com)battere la crisi; a promuoverlo Legambiente, La Nuova Ecologia, Kyoto Club in partenariato con Cobat. Già il titolo del forum dice molto: in un momento storico complicato, al termine della conferenza di Varsavia cui purtroppo (come hanno sottolineato i relatori della prima sessione) è stata prestata poca attenzione dai media, è fondamentale cercare nuove soluzioni e nuovi modi di accompagnare il cambiamento energetico, cambiamento che – nonostante le resistenze delle lobby dei fossili – è ormai inesorabile: rifiutarlo allontanerebbe il paese dalla competizione internazionale.
Che la strada giusta sia proprio quella della green economy è fuori da ogni possibilità di dubbio: le statistiche mostrano infatti che in Italia le regioni con il tasso più elevato di disoccupazione sono quelle in cui la green economy è meno sviluppata, al contrario di quanto accade in Trentino Alto Adige, all’avanguardia in questo campo, dove il tasso di disoccupazione risulta essere sensibilmente più basso. Investire nelle energie rinnovabili, quindi è oggi più conveniente: si guadagna e soprattutto si risparmia; in più si crea un tipo di lavoro che soddisfa anche la richiesta, sempre più ingente da parte dei cittadini, di una più alta qualità della vita.
La sesta conferenza internazionale “QualEnergia? La ricetta per combattere la crisi” si tiene il 27 e il 28 novembre nell’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma – foto Adriana FarengaL’evento, trasmesso in diretta streaming su La Nuova Ecologia TV , vedrà nei due giorno di svolgimento (27 e 28 novembre) la partecipazione di esponenti delle istituzioni (tra i quali Andrea Orlando, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), di associazioni ambientaliste e di molti imprenditori, che si mettono alla prova in questo cambio, chiedendo che oltre a strategie innovative siano proposte strategie per accompagnare la trasformazione delle vecchie tipologie di aziende, tutelando imprese e posti di lavoro. Tra i nomi che stanno prendendo parte a questa iniziativa emergono – oltre quello del ministro Orlando – quelli di Vittorio Cogliati Dezza ed Edoardo Zanchini (rispettivamente presidente e vice-presidente di Legambiente), di Gianni Silvestrini (direttore scientifico della rivista QualEnergia e del Kyoto Club), di Duccio Bianchi (Ambiente Italia). Accanto a loro esponenti del mondo dell’imprenditoria, come il consigliere delegato di Power-one Italy Averaldo Farri e Roberto Deambrogio, Responsabile area Italia ed Europa di Enel Green Power, Stefano Arvati (presidente di Renovo).
Da sin: Vittorio Cogliati Dezza (Legambiente), Giorgio Silvestrini (Kyoto Club), Sergio Ferraris (QualEnergia) – foto Adriana FarengaIl convegno è stato organizzato in più sessioni: nella mattinata si è parlato delle nuove politiche energetiche e delle opportunità che la rivoluzione energetica in atto rappresenta per le imprese, mentre le due sessioni del pomeriggio saranno dedicate alle energie rinnovabili e alla riqualificazione edilizia. Nella mattinata di domani sarà affrontato il tema della emissioni e della gestione dei rifiuti, mentre la punta di diamante dell’edizione di quest’anno sarà, alle 14,30, il faccia a faccia tra Francesco Ferrante (vice-presidente del Kyoto Club) e Chicco Testa (presidente di Assoelettrica). Chiuderà infine i lavori, nel pomeriggio di domani, il Presidente della Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati Ermete Realacci, dopo la presentazione da parte di Sven Teske (Greenpeace International, new entry di questa edizione) del rapporto “Energy Revolution – Italia 2013”.


