Cittadella della giustizia a Bari: a che punto siamo

Le osservazioni della Consulta dell’ambiente di Bari alla variante urbanistica delle area destinata alle sedi giudiziarie.

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Il render della Cittadella della giustizia a Bari

La Consulta dell’ del Comune di Bari continua la sua importante opera di raccolta e valorizzazione delle diverse sensibilità tecniche che animano l’ampio scenario dell’associazionismo e della società civile barese. La sua presidente, Elvira Tarsitano, ha trasmesso al Comune di Bari, ripartizione qualità edilizia e trasformazione del territorio, le osservazioni alla delibera del Commissario ad acta, n.1 del 23/04/2012 “Esecuzione decisione del Consiglio di Stato n. 8420/2010 e n. 4710/2011 – Variante delle aree tipizzate dal PRG a “zona per attività primarie di tipo “A” in “area destinata alle sedi giudiziarie, ivi comprese le strutture carcerarie e i servizi connessi alle attività giudiziarie”.

Per meglio inquadrare la vicenda bisogna ricordare che nel 2003 il Comune di Bari bandì una ricerca di mercato per individuare la soluzione migliore per un’adeguata sede per l’amministrazione della giustizia. Alla ricerca di mercato risposero quattro gruppi imprenditoriali. Le proposte furono esaminate dalla Commissione di Manutenzione la quale valutò la proposta dell’impresa di Parma quella adeguata a soddisfare, in ogni sua parte, tutte le esigenze espresse dagli Uffici giudiziari. La Commissione fornì indicazioni sulle metrature riguardanti le esigenze per lo svolgimento delle funzioni giudiziarie che indussero i partecipanti a presentare proposte con occupazione di suolo e volumetrie che per essere realizzate richiedono ampi spazi per i quali oggi è stato necessario proporre la variante urbanistica.

La Consulta ha strutturato le proprie osservazioni su tre aspetti: la tutela e ambientale; la tutela del patrimonio culturale (Storico-Paesaggistico) e l’assetto urbanistico e territoriale. Di particolare rilevanza sono le osservazioni sull’impatto ambientale da traffico veicolare. Si osserva che la realizzazione della variante urbanistica proposta comporta notevoli implicazioni per il traffico e la viabilità, con ricadute negative per la salute e l’ambiente. La previsione di nuovi parcheggi auto e la nuova viabilità non fanno riferimento a un piano di mobilità sostenibile così come previsto dal D.M. 27.03.98 che mitighi il carico di traffico di migliaia di utenti previsti.

Villa Lamberti

Sempre restando nell’ambito ecologico va considerato anche il problema del consumo del suolo, intendendo con ciò la scomparsa del territorio rurale dovuta alla cementificazione e alla bitumazione dei nastri viari. Negli ultimi quarant’anni, si è sviluppato un consumo di suolo del territorio di Bari di circa 159 ettari l’anno. Solo nel decennio 1990-2000 il consumo è stato di 2.827 ettari, pari a una media di 282 ettari l’anno. Lo stesso Ministero dell’Ambiente nel 2005 indica nel 38,73% la superficie impermeabile nel comune di Bari e nel 3,9% la superficie di verde urbano pubblico rispetto alla superficie comunale.

Gli esperti del tavolo tecnico della Consulta in definitiva non hanno condiviso la scelta della variante urbanistica ad opera del Commissario ad acta, poiché non rispetta ed è in contrasto con la tutela e la salvaguardia delle componenti ambientali, storiche, paesaggistiche e urbanistiche.

Nell'ortofoto, le aree a pericolosità idraulica individuate dal dell'Autorità di bacino Puglia

La Consulta ha rilevato inoltre che nella variante urbanistica (area di superficie di circa 30 ettari) nel calcolo delle volumetrie edificabili e nel calcolo delle superfici coperte non possono concorrere il suolo della Villa Lamberti (vincolo architettonico) e le aree a pericolosità idraulica individuate dal Piano di Assetto Idrogeologico.  suggerimenti forniti dalle osservazioni della consulta, com’è successo in altri casi, potranno essere utili per migliorare le scelte strategiche di una città in cerca di una migliore qualità della vita urbana.

Intanto pochi giorni fa, per la precisione il 31 luglio  con la nota n° 17/Commiss., il Commissario ad Acta Avv. Giuseppe Albenzio, ha chiesto la pubblicazione nel B.U.R.P., ai sensi dell’art. 14, co. 1 del D. Lgs. N° 152/2006 e ss.mm.ii. dell’avviso di avvenuto deposito alla Regione Puglia del Rapporto Ambientale, precisando con il predetto avviso che il Rapporto è visionabile presso l’Ufficio regionale V.A.S. e presso la Ripartizone Urbanistica del Comune di Bari, unitamente alla Sintesi Non Tecnica.”

 (per visionare il documento clicca qui)

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