
Bilanci e prospettive per la Regione. Ambiente&Ambienti fa il punto della situazione-trasporti in Puglia con l’assessore regionale alla Mobilità Guglielmo Minervini. E scopriamo che si pensa anche ad un concorso tra comuni. Nel frattempo verrà realizzata la metromarina?
Si è parlato spesso di una Puglia che può diventare modello per la modalità sostenibile, anche nell’ultimo incontro dedicato ai PUMS (per saperne di più leggere l’articolo di A&A dedicato). Quali sono i prossimi step per la Regione?
«Abbiamo da poco lanciato l’iniziativa “Cicloattivi” per la mobilità in bicicletta: 1500 bici date agli studenti fuorisede perchè questa diventi “vettore” della mobilità universitaria. All’interno dell’Università stiamo invece accompagnando la nascita di Ciclofficine.
Inoltre abbiamo gelosamente custodito la possibilità di usare la bici anche nel trasporto ferroviario e siamo una delle poche Regioni ad offrire questo servizio gratuitamente su tutti i treni regionali, ovvero i treni delle cinque società ferroviarie (Ferrovie dello Stato, Ferrovie Appulo Lucane, Ferrovie del Sud-Est, Ferrovie del Gargano, Ferrotramviaria Bari Nord, ndr) che fanno trasporto in Puglia. Intanto sta crescendo il numero di utenti, il che significa che sta crescendo l’associazione treno+bici, l’intermodalità. Stiamo lavorando ad un bando per la realizzazione di piste ciclabili all’interno delle città e provando ad immaginare anche un bando, una specie di premio, per promuovere un meccanismo di emulazione tra i Comuni che sostengono la mobilità ciclistica: il “Comune biciclone”, sulla scorta del “Comune Riciclone” per i rifiuti (iniziativa promossa da Legambiente, ndr). Si tratta di sostenere uno spirito di emulazione tra quei Comuni che credono di più, investono di più, nella mobilità sostenibile».
L’intermodalità è quindi uno degli obiettivi che la Regione si pone?
«É uno dei piani portanti del mio assessorato!»
Il nostro magazine Ambiente&Ambienti qualche tempo fa si è occupato del Piano Bari 2015 (clicca per visionare il Dossier). Si è visto come all’interno della progettazione comparivano delle proposte pressochè avveniristiche, come l’idea di una metromarina, ad esempio. La Regione pensa si tratti di un progetto raggiungibile, col 2015 ormai alle porte?
«Si tratta di un progetto appartenente alle competenze del Comune di Bari ma che ha ricevuto l’adesione complessiva da parte della Regione. Questo in quanto ci sembrava doveroso alzare “l’asticella delle ambizioni”. Però, come è ovvio, la valutazione di fattibilità ricade esclusivamente sul Comune di Bari. Noi, come Regione, parte di quel progetto lo stiamo realizzando autonomamente in altre realtà urbane. Tanti Comuni – e anche tante scuole – pugliesi stanno implementando le nostre sollecitazioni intese a promuovere una mobilità di tipo sostenibile. Il progetto di Bari 2015 va più che altro tarato su una dimensione comunitaria alla quale il Comune di Bari si è candidata e che noi sosteniamo perchè, se dovesse essere finanziata, consentirà a Bari di sviluppare misure molto innovative. Intanto noi andiamo avanti con CreAttivaMente».
Per quanto riguarda, invece, i tagli ai trasporti in Italia e il momento di crisi generale che anche questo settore sta subendo?
«Sul trasporto regionale: noi a denti stretti difendiamo il cammino fatto fin qui. E, credo di poter dire, ci siano già risultati enormi. Sulla connessione ferroviaria tra la Puglia e il resto del Paese: teniamo aperta ancora un’avvertenza perchè da parte di Trenitalia e da parte del Governo nazionale risposte idonee, adeguate non ne sono ancor arrivate. Quindi intendiamo proseguire, non ci fermiamo qui».
Novità per i collegamenti da e verso l’Aeroporto?
«Una delle opere che si sta completando riguarda proprio il collegamento ferroviario, il passante ferroviario tra la stazione di Bari e l’aeroporto Bari-Palese. L’opera dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, siamo davvero alle battute finali».


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