
Lo Sviluppo sostenibile e il rispetto dell’ambiente sono le due direttrici che guidano il sistema aeroportuale pugliese. Il percorso è iniziato dieci anni fa ma continua tutt’ora. Gli interventi realizzati e ancora in corso fanno di Aeroporti di Puglia la società che gestisce gli scali pugliesi, una sorta di laboratorio della sostenibilità. Le scelte riguardano opere di minor portata, come per esempio le coperture dei percorsi pedonali dell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari, realizzate con pensiline integrate con tecnologie avanzate di produzione di energia elettrica, funzionali alla gestione dell’illuminazione del percorso, ma anche di grande rilevanza.
L’adozione del “Sistema Rumore ADP”, per esempio, seve per monitorare il rumore prodotto dall’attività aerea sulle aree limitrofe ai quattro aeroporti pugliesi, ma anche a gestire l’inquinamento acustico e fare l’analisi dell’impatto ambientale dei rumori aeronautici. E’ stata creata, inoltre, la collina verde nell’aeroporto di Bari, che rappresenta la parte di un più ampio intervento di mitigazione ambientale ed assorbimento degli inquinanti gassosi affrontato con la realizzazione di una barriera vegetale arborea sempreverde estesa anche alle fiancate dei viadotti ed alle zone più esterne dell’area aeroportuale. In questa collina vi sono essenze, specie arboree e vegetali sempreverdi tipiche dell’area mediterranea, irrigate e fertilizzate con un impianto reticolare interrato.
Si trovano un frequentatissimo “sentiero della salute”, completo di piazzole ginniche attrezzate e parte dei 3.500 ulivi espiantati quando fu realizzata la piattaforma logistica dell’aeroporto di Grottaglie. Per la cronaca, i restanti esemplari hanno trovato nuova idonea dimora negli spazi a verde degli altri aeroporti pugliesi e presso scuole, parchi, centri per anziani di tutta la regione, dalle Tremiti al Capo di Leuca.
Nell’ambito dell’approvvigionamento energetico, inoltre, già da alcuni anni sono stati realizzati impianti fotovoltaici da 500 Kw per la produzione di energia rinnovabile sugli aeroporti di Bari e Brindisi che sfruttano l’irraggiamento solare e producono direttamente energia elettrica immessa nelle reti a servizio dell’aeroporto, con una sensibile riduzione dei picchi di utilizzo di energia per i cicli di climatizzazione della struttura aeroportuale. La produzione dei nuovi impianti, tra i primi realizzati in Puglia, contribuisce per circa il 30 – 40% al fabbisogno dei due aeroporti con conseguenti vantaggi economici, in termini di abbattimento dell’impatto ambientale degli scali e di riduzione del fabbisogno di climatizzazione interna alle aerostazioni, in quanto i raggi solari “assorbiti” dai pannelli non incidono sulla copertura ed evitano il riscaldamento della stessa.
Completano il quadro delle scelte ambientali compiute numerose altre applicazioni, fra le quali mezzi di rampa elettrici, biciclette, raccolta differenziata, e l’attenzione al recupero di metodi non nocivi e naturali anche in tema di sicurezza operativa, come nel caso del ricorso ad aquile, falchi e nibbi per allontanare volatili e selvaggina dalle aree aeroportuali.
Il percorso, però, non si è arrestato. Nei lavori di ampliamento dell’aerostazione passeggeri di Bari, attualmente in corso, infatti,sono state previste sin dalla prima fase progettuale soluzioni avanzate dal punto di vista tecnologico in termini di produzione e scelte orientate al risparmio energetico ed alla sostenibilità ambientale.




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