Abitare a impatto zero è possibile ed è una sfida che la Carrera s.r.l. ha deciso di lanciare in Lombardia con il progetto “Casazero”. Di che si tratta è presto detto. «In questi anni ci siamo accorti – spiega l’ing. Paolo Carrera, uno dei due titolari dell’azienda, l’altro è il fratello Maurizio – che cercare di risolvere i difetti dell’edilizia tradizionale era praticamente impossibile. In questo modo viene meno il rapporto di fiducia con i propri clienti, ai quali non si è in grado di dare un prodotto veramente affidabile sotto ogni profilo». Crepe, muffe, infiltrazioni sono soltanto alcuni degli aspetti problematici che una casa di cemento e mattoni possono presentare. Eliminare tutto ciò fornendo una casa che poi possa anche non avere impatto sull’ambiente è stata la molla che ha innescato il progetto “Casazero”.
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«Abbiamo così aperto una collaborazione con House Idea – prosegue Carrera – per cominciare a costruire le prime case (quattro villette bifamiliari, ndr). Loro ci hanno fornito il prefabbricato e all’impiantistica ci abbiamo pensato noi». Più dettagliatamente la casa è un prefabbricato di legno montato su di una piattaforma di cemento armato, che ne garantisce l’antisismicità, che è stato dotato di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e di una pompa di calore aria/aria in grado di riscaldare l’ambiente durante l’inverno e di rinfrescarlo d’estate. «Il vantaggio di questo materiale di costruzione – prosegue l’ingegnere – è quello di risolvere i problemi sopra elencati, infatti la casa è garantita 30anni contro i 10 delle tradizionali, oltre a eliminare tutte le spese di mantenimento».
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Le villette realizzate infatti garantiscono una produzione annua di 6mila Kw/h all’anno e grazie a un sistema di controllo computerizzato sono in grado di ripartire le esigenze di corrente, senza far mai mancare l’energia a tutte le utenze collegate. Inoltre l’inerzia termica dell’edificio è tale che, spegnendo l’impianto di notte, sono necessarie 13 ore per far calare la temperatura interna d un 1°C, quando l’ambiente esterno è a -5°C. Altro aspetto interessante è l’assoluta sicurezza di un simile edificio che è garantita contro il rischio sismico, anche in zone cosiddette 1, e contro gli incendi dato che hanno un certificato REI 90.
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Ora dopo aver realizzato le prime 4 villette bifamiliari, l’azienda milanese ha in progetto la costruzione di una palazzina di tre piani sempre con le stesse modalità. «Chiaramente – conclude l’ing. Carrera – in questo caso la produzione energetica sarà non del singolo abitante, ma del condominio intero.
Dopodiché ogni appartamento avrà il proprio contatore in grado di regolare necessità e consumi». La modalità di costruzione quindi sarà identica a quella utilizzata per le villette, prefabbricato in legno e base di cemento armato, pompa di calore e pannelli fotovoltaici. Tuttavia è interessante notare come è possibile adattare la produzione elettrica all’ambiente in cui si vive: se ad esempio si abita in una zona particolarmente ricca di vento è possibile realizzare un impianto di produzione micro eolico. Insomma i vantaggi di un abitare sostenibile ci sono e anche il prezzo lo conferma, visto che mediamente il costo di realizzazione di una simile abitazione è di circa il 20% in più rispetto al tradizionale. Se la villetta costa sui 320mila euro, un appartamento bilocale verrà venduto a circa 140mila euro.





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