Dedicato a Peppino Impastato, politico ucciso dalla mafia, il LUC, Laboratorio Urbano Culturale, è un contenitore artistico a disposizione dei giovani di Manfredonia in provincia di Foggia. Il LUC è uno dei 170 laboratori urbani che la Regione Puglia ha allestito in oltre la metà dei comuni di Puglia nell’ambito del progetto “Bollenti Spiriti”.
Un luogo multimediale, dove si fa cultura e si socializza e un luogo «di costruzione di nuove occasioni di lavoro» ha detto il presidente Nichi Vendola nel corso dell’inaugurazione del centro a febbraio scorso. On-line per chi naviga su internet il sito ufficiale del LUC, Realizzato e curato dalla Cooperativa Pandemia http://www.pandemiaweb.it/ .
Tra le attività del LUC produzione video e fotografia, laboratori musicali – all’inaugurazione è intervenuto anche il cantautore Roberto Vecchioni – e teatrale, corsi di fumetto, relazioni pubbliche, inglese, cineforum e rassegne. E, ancora, tra le iniziative del LUC ci sono anche i cosiddetti percorsi.
Uno di questi è il “Percorso di sensibilizzazione ambientale: dal rifiuto al complemento d’arredo”. Scopo di questo laboratorio è di trasmettere i criteri per individuare e selezionare materiale da riciclo da modellare in nuovi originali e funzionali complementi d’arredo. Di insegnare ad intuire il bello e l’utile anche in ciò che non serve o non piace più e diffondere e consolidare la cultura dell’impiego razionale del bene e del suo riutilizzo. La ricerca del valore dell’oggetto di scarto, secondo pratiche creative e artistiche. «Non semplici rigattieri di periferia, quindi, ma scultori del materiale da risulta, dice Terenzio Tricarico, scenografo della comunicazione e tecnico dello spettacolo insegnante del corso. La sua esperienza, maturata all’ombra del Battistero a Firenze, si struttura e cresce attraverso collaborazioni e partecipazioni in progetti significativi (Arezzo wave, Italia wave, allestimento concerto di David Rodigan, allestimenti in Fortezza Da Basso, freeshout al comune di Prato).
Il corso si articola nelle seguenti fasi: Introduzione al concetto di riciclo, presentazione degli strumenti indispensabili alla realizzazione del prodotto finale, progettazione di complementi d’arredo con materiali di riciclo, raccolta di materiale (modalità differenti in funzione della tipologia del materiale), assemblaggio e realizzazione con materiale raccolto, mostra delle opere realizzate. L’intuizione di questo percorso nasce dalla visione di tanti rifiuti gettati accanto ai cassonetti della spazzatura o in maniera ancora più sconsiderata in discariche improvvisate in luoghi pubblici, cui si può ridare una nuova vita sotto forme diverse. L’idea di Tricarico è quella di assemblare il materiale da risulta recuperato a seconda della sua tipologia, per creare nuovi complementi d’arredo sia urbano sia da interni, oppure dare forma a oggetti oggetti d’arte. Il corso è interamente gratuito.
Terenzio Tricarico è stato intervistato per Ambient&Ambienti da Marco Di Sabato





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