Certificazione ambientale “made in Puglia”

Avviato in Puglia un interessante esperimento di certificazione ambientale legato alle caratteristiche e alle tipologie costruttive locali. Continua a leggere

Grazie all’, bando all’improvvisazione sul fronte dell’ in . L’, in corso da maggio 2009, è un protocollo di progettazione ideato dalla società di ingegneria ambientale e sviluppato con l’Università degli Studi di Bari, avvalendosi dei finanziamenti per la ricerca nelle piccole e medie imprese. Ma di cosa si tratta? E’ una mappatura dell’ ambientale in Puglia; in altre parole, traccia l’impronta ecologica lasciata da un edificio durante il suo intero ciclo di vita, dalla progettazione alla demolizione o riqualificazione.

<p>Una veduta della Scuola di Musica nell'ex Convento a Giovinazzo (Bari) restaurata grazie al protocollo EBS</p>
Una veduta della Scuola di Musica nell'ex Convento a Giovinazzo (Bari) restaurata grazie al protocollo EBS
<p>Per gli interventi di riqualificazione è stata impiegata bio-calce</p>
Per gli interventi di riqualificazione è stata impiegata bio-calce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Perché e a cosa serve un lavoro del genere? «L’obiettivo finale è arrivare alla definizione di un sistema di etichettatura integrale di progetto ed edificio. – spiega da Eco-logica l’architetto Patrizia Milano, responsabile EBS e  segretario Puglia  – Quello che l’EBS si propone di creare è un sistema di che tenga conto di peculiarità geografiche, tecnologie costruttive e materiali tipici dell’area mediterranea. Per esempio, le coperture che siano ad elevato indice di riflessione solare, l’uso di materiali tipici quali la locale, il recupero delle acque piovane, notoriamente scarse, nelle nostre regioni. Gran parte degli schemi di certificazione ambientale esistenti, infatti – continua l’architetto – sono nati nei Paesi del nord Europa, ed è naturale che le soluzioni tecnologiche adottate siano proprie del clima di quei luoghi. Banalmente: là è necessario difendersi dal freddo, nei Paesi con clima mediterraneo l’esigenza è difendersi dal caldo. Basti pensare ai sistemi costruttivi della tradizione pugliese, come il trullo, che utilizzano materiali e tecnologie costruttive finalizzate a garantire un adeguato isolamento termico nei periodi di maggior caldo. Se dunque abbiamo una legge regionale (n.13 del 10/6/2008) che detta norme su cosa fare in tema di edilizia a basso con relativo risparmio energetico ed economico, – conclude Patrizia Milano – il progetto EBS dirà come farlo».
Il primo passo verso l’EBS è stato, a maggio 2009, l’apertura della sede pugliese del Green Building Council Italia, un’associazione no profit che si occupa di promuovere iniziative di sensibilizzazione alla sostenibilità. In Italia attualmente ci sono solo tre sezioni territoriali: Lombardia, Veneto-Friuli Venezia Giulia e, appunto, Puglia. Ma in tutto il mondo l’United States Green Building Council conta più di undicimila membri.

<p>Interno della Scuola di Musica a Giovinazzo (Bari). Per gli interventi è stata utilizzata bio-calce</p>
Interno della Scuola di Musica a Giovinazzo (Bari). Per gli interventi è stata utilizzata bio-calce
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un altro interno della scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo risultato di GBC Puglia è stato adattare il sistema al complicato e disordinato mondo dell’edilizia pugliese. Il LEED è uno standard di certificazione che indica i requisiti per costruire edifici eco-compatibili, capaci di “funzionare” in maniera sostenibile ed autosufficiente a livello energetico. Diffuso in 40 Paesi, da poco il LEED Italia 2009 è riconosciuto dal Comitato Fondatore, l’USGBC (United States Green Building Council). Dall’inizio del 2010 USGBC e GBC Italia hanno definito un piano di lavoro congiunto per l’attivazione della certificazione LEED® Italia.
Quanto all’EcoBuilding System, progetto dalla durata biennale, produrrà, tra le altre,  nove guide metodologiche di analisi, e due procedure standard per l’assegnazione di “etichette” ambientali di Progetto e di Edificio. Alla sua conclusione, nel maggio 2011, l’EBS  fornirà la base scientifica e tecnica necessaria per avviare sul serio in Puglia l’edilizia sostenibile.

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One Response to Certificazione ambientale “made in Puglia”

  1. tool dicono:

    Perche non:)

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