Presentato il primo step per il “Pug”, il piano per una Bari più green – INTERVISTA

Presentato a Palazzo di Città l’atto d’indirizzo per l’attuazione del Pug. Il sindaco Leccese: “Primo step il confronto con i cittadini, poi l’approvazione del piano da parte della Giunta”. La vicesindaca Iacovone: “Fondamentale la prima fase di confronto con i cittadini di ogni quartiere”

 

Il primo tassello dell’ambizioso progetto che punta a rendere Bari più verde, sostenibile e accessibile si sta per concretizzare. È stato presentato oggi il primo step per l’attuazione del Pug, piano urbanistico generale. Un primo passo che consiste nell’approvazione dell’atto di indirizzo presentato stamattina, durante una conferenza stampa, dal sindaco di Bari, Vito Leccese e dalla vicesindaca, Giovanna Iacovone. Con la delibera il progetto fa un ulteriore passo in avanti che, a partire dai prossimi sei mesi, sarà rappresentato da una fase attiva di partecipazione dei cittadini.

Quest’ultima fase è stata ritenuta fondamentale dalla vicesindaca Giovanna Iacovone che ha commentato ai nostri microfoni così il primo step:

Stiamo cercando di realizzare ha detto Iacovone –  un percorso partecipato veramente strutturato affinché si possa dare veramente luogo ad una restituzione e che possa anche consentire, sul serio, di fare sintesi rispetto alle risultanze e ai bisogni che emergeranno durante il percorso partecipativo. Ci deve essere una visione condivisa per il progetto e questa visione ce la devono dare i cittadini”.

I primi step e la linea di “Costa Sud”

La vicesindaca, Giovanna Iacovone e affianco il sindaco di Bari, Vito Leccese.

Durante la conferenza stampa il sindaco e la vicesindaca hanno fatto il punto della situazione sottolineando come la delibera di un piano urbanistico rappresenti solo la prima tappa di un lungo percorso che prevederà, nell’immediato, una prima fase della durata di sei mesi che si concentrerà sulla partecipazione attiva da parte dei cittadini a cui poi farà seguito una seconda fase che sarà indirizzata all’approvazione del piano da parte della Giunta.

“Il Pug – spiegano in sala giunta il sindaco e la vicesindaca – si soffermerà sulla ricostruzione della città paesaggio. Un progetto che ha come obiettivo quello del rispetto dell’equità spaziale intesa come l’avere accesso a spazi privati da utilizzare per il pubblico attraverso uno scambio leale tra gli operatori economici”.

Il modello da seguire è chiaro e sembra ricalcare le linee guida del progetto già sperimentato e rappresentato da “Costa- Sud”. Quest’ultimo, infatti, prevedeva la cessione di aree su cui creare nuovi spazi pubblici garantite dallo spostamento e compensazione di volumetrie in altre parti della città barese. In sintesi, il  progetto mirava alla riduzione sia del consumo di suolo sia delle volumetrie della costa attraverso lo spostamento delle nuove edificazioni dal quartiere Japigia al territorio di Sant’Anna.

Il Pug ha al centro il verde

L’obiettivo del nuovo piano urbanistico generale è quello di tener conto sempre della tutela dell’ambiente e di promuovere strategie e progetti conformi alla sostenibilità del territorio. Nello specifico si punterà: alla riduzione del consumo di suolo, seguendo il modello del progetto Costa – Sud, alla rigenerazione di tutti i quartieri con un’attenzione maggiore al verde e ai trasporti urbani e, per finire, si cercherà di puntare l’attenzione sulle fasce più “deboli” della popolazione.

Tutto questo seguirà la linea della sostenibilità e sarà indirizzato alla concretizzazione di progetti green come la nascita di quartieri a “emissioni positive“, la lotta alla povertà energetica attraverso nuove forme di produzione energetica di tipo comunitario, fino ad arrivare ad un vero e proprio modello di sviluppo sostenibile, fondato sull’utilizzo della nuova edificazione per la riqualificazione dell’esistente secondo una logica che punti alla riduzione dei volumi da edificare.

Il dialogo con i cittadini passa anche per le esigenze dei quartieri

Un altro obiettivo emerso durante la conferenza stampa è stato quello di non escludere le zone periferiche di Bari e, al contrario, di focalizzarsi anche sulle precise esigenze sollevate da queste ultime. A tal proposito la vicesindaca ha sottolineato il suo impegno per dare voce a tutte le esigenze e i suggerimenti che sorgeranno, giorno dopo giorno, dal dialogo con i cittadini: “Per i vari quartieri – spiega Iacovone – verranno trattati i temi che più caratterizzano le esigenze e i bisogni di quella fetta di popolazione. I temi da affrontare sono molteplici e passano dalla mobilità al verde. Cercheremo con il dialogo di affrontare ogni esigenza da loro sollevata”. Tra i temi da affrontare ci saranno: l’urbanistica di genere, il clima, il verde urbano e l’emergenza abitativa. Questi ultimi saranno discussi verticalmente dal punto di vista territoriale, ovvero nei quartieri.

Sulla partecipazione attiva, le modalità e i soggetti da coinvolgere si è espresso anche il sindaco: “La partecipazione sarà itinerante. Ci sarà un luogo fisico, quello dell’Urban centre, che diventerà il laboratorio permanente della partecipazione su questo tema a cui seguiranno altri momenti di partecipazione che coinvolgeranno l’intero territorio comunale e quindi i 19 quartieri, i 5 municipi e le diverse realtà, gli ordini professionali e le Università. Insomma, sarà un dialogo in cui interverranno tutti quei soggetti che hanno voglia di dare un contributo alla città in cui operano e che l’amministrazione comunale ritiene che possano dare un contributo importante alla crescita di questo percorso“.

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