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Pomezia: spento l’incendio, si accendono le polemiche

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Lo stabilimento di Pomezia in fiamme
Le fiamme nello stabilimento di Pomezia

Le fiamme nello stabilimento Eco X di Pomezia, le analisi dell’Asl, il rischio amianto, le polemiche

A Pomezia hanno spento l’incendio. Ma non le polemiche. Lo stabilimento Eco X sulla Pontina non brucia più. Ai vigili del fuoco sono stati necessari cinque giorni, ma sono ancora al lavoro per rimuovere materiale.

Spente le fiamme, a Pomezia partono le analisi. E arriva già qualche esito. “Dalle prime verifiche su campioni, ovvero frammenti di lastre ondulate della copertura interna ed esterna al capannone, la Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato, pur non essendo ancora in condizione di misurare l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto”. Ad annunciarlo è stato il procuratore di Velletri, Francesco Prete, che indaga per l’ipotesi di incendio colposo sul rogo sviluppatosi venerdì scorso all’impianto di stoccaggio rifiuti Eco X.

L’Arpa sta svolgendo verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio al fine di “valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo e si prevede – evidenzia Prete – che nella giornata di venerdì possano pervenire alcuni dati significativi”.

Il primo cittadino di Pomezia, Fabio Fucci
Il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci

Se dovesse esserci il processo a carico di eventuali responsabili, il sindaco, Fabio Fucci ha già annunciato che il Comune di Pomezia si costituirà parte civile per ottenere il risarcimento di eventuali danni ambientali, alla salute pubblica e di immagine. Intanto, il primo cittadino è impegnato in vertici istituzionali, come quello tenutosi nella sede della Regione Lazio, con l’assessorato all’ambiente e tutti gli enti coinvolti. E giovedì 11 si terrà un Consiglio comunale a Pomezia, in “adunanza pubblica straordinaria”, nel corso del quale il sindaco relazionerà sui “fatti inerenti e conseguenti l’incendio avvenuto in data 5 maggio 2017 presso le strutture della società Eco-X di via Pontina Vecchia”.

L’INCENDIO A POMEZIA, GLI INTERVENTI. 

Non sono mancati momenti di frizione tra gli enti. Prevedibili le polemiche sulla salute pubblica e, a proposito, restano in vigore le disposizioni che sono state adottate, a partire dal divieto di raccolta degli ortaggi e di foraggiamento degli animali con prodotti che provengono da un’area di 5 chilometri di raggio dal luogo dell’incidente.

A Pomezia proseguono anche gli interventi di pulizia straordinaria degli edifici scolastici e delle strade.

Ma la novità principale, riguarda la presenza di amianto. “E’ stata rilevata – spiega la Asl Rm 6 – la presenza a terra di lastre ondulate di fibrocemento all’interno della fabbrica dove venerdì scorso è scoppiato l’incendio. Dopo le analisi si è appurato che queste lastre di fibrocemento contengono amianto. Da parte della Asl Roma 6 è partita, già dalle ore successive all’incendio, un’attività di monitoraggio per verificare l’eventuale dispersione nell’aria di particelle di amianto nelle vicinanze dell’impianto. I risultati saranno resi noti non appena i tempi tecnici lo permetteranno”.

Lo stabilimento di Pomezia distrutto
Il capannone in fiamme

Una situazione che ha allarmato anche l’Osservatorio nazionale amianto. “Abbiamo diramato un bollettino che invita all’uso di maschere FFP3 apposite per evitare inalazioni. La Asl avrebbe dovuto rendere pubblici i livelli di contaminazione, invece abbiamo notizie frammentarie, scarne, quindi nel dubbio conviene applicare tutte le misure di sicurezza”, ha commentato il presidente dell’Osservatorio, l’avvocato Ezio Bonanni.

Pesanti le accuse di Bonanni: “C’e’ una responsabilità dello Stato e delle istituzioni. Non c’era servizio antincendio e doveva essere rimosso l’amianto. Si tende a minimizzare ma tra trenta anni vedremo gli effetti di questo incidente. Dovevano essere applicate misure più cogenti e distribuite maschere per evitare rischi di mesotelioma. Il problema non e’ comunque soltanto l’amianto, ma anche la diossina e altri agenti cancerogeni”. A Pomezia, hanno spento tutto. Ma si accendano i riflettori…

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