
I prodotti ittici sono stati trovati in cattivo stato di conservazione
Nel corso di un’operazione mirata alla repressione della pesca illegale, la Guardia Costiera, in collaborazione con gli agenti del Commissariato “Borgo” e il personale del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Veterinaria di Taranto, ha scoperto e chiuso un laboratorio di trasformazione abusiva di mitili all’interno del rione “Tamburi”.
Durante l’intervento, sono stati sequestrati 50 kg di cozze già sgusciate in pessime condizioni igienico-sanitarie, già pronte per essere vendute sotto-banco sia a potenziali consumatori e sia ad esercizi commerciali.
Contemporaneamente. le motovedette impegnate in mare hanno scoperto due pescatori di frodo mentre raccoglievano i ricci di mare, uno nei pressi di Capo San Vito e l’altro nascosto tra le dighe foranee del porto mercantile.
I militari hanno così sequestrato 300 esemplari di echinodermi, subito liberati in mare perché ancora vivi, e una bombola da sub.
Complessivamente sono state elevate sanzioni pecuniarie per un totale di 4.000 Euro.
La pesca del riccio è tassativamente vietata in tutta la Puglia con la Legge Regionale n. 6/2023, che mira a ripopolare gli habitat di questo prezioso animale.


