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Periferie aperte, Gentiloni ha firmato

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firma convenzione periferie aperte
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il sindaco della Città Mertropolitana, Antonio Decaro siglano la convenzione che darà a Bari 40 milioni di euro

Il Presidente del Consiglio Gentiloni sigla con 24 città la convenzione  per il finanziamento del progetto Periferie aperte. A Bari 40 milioni

Una bella giornata quella di oggi per la Città metropolitana di Bari, prima classificata del bando Periferie aperte. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha infatti firmato le convenzioni per i finanziamenti dei primi progetti di riqualificazione urbana delle periferie in 24 città italiane. e tra queste c’è, appunto Bari. A siglare l’accordo con Gentiloni, il sindaco di Bari e presidente della Città metropolitana Antonio Decaro.

40 milioni per le periferie

La città metropolitana di Bari, come già annunciato, si è classificata al primo posto del bando Periferie aperte candidando un progetto che riguarda i 41 Comuni dell’area metropolitana per un finanziamento del Governo di 40 milioni di euro, a cui si aggiungono oltre 60 milioni di cofinanziamenti pubblici e privati.

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Tanti sono gli interventi previsti in tutti i Comuni dell’area metropolitana che si concentrano prevalentemente sulla riqualificazione degli spazi pubblici all’aperto, tra cui quella di 11 piazze, la creazione di 17 parchi urbani polifunzionali, il rafforzamento del greening urbano in 18 Comuni, la realizzazione di 11 nuove aree sportive attrezzate, l’implementazione di nuovi dispositivi di sorveglianza e gestione della sicurezza in 17 Comuni e 9 percorsi di mobilità ciclo-pedonale, per un totale di 2 milioni di metri quadri di superficie riqualificata e riconvertita.

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Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il sindaco della Città Mertropolitana, Antonio Decaro siglano la convenzione che darà a Bari 40 milioni di euro
Periferie unite dall’arte

A tracciare il filo conduttore di questo intervento sarà un’azione di sistema sull’arte pubblica che prevede la creazione di un museo diffuso e periferico del contemporaneo, attraverso la realizzazione di 41 opere d’arte site specific disegnate da giovani collettivi di artisti e urban designer (installazioni, sculture, writing, street art, lighting).

«Renzo Piano ha detto qualche tempo fa che le periferie sono la fabbrica delle idee, la città del futuro- ha dichiarato il sindaco Decaro – , questo significa che oggi, con l’operazione del governo che investe oltre 2 miliardi di euro per la riqualificazione di 124 periferie in tutta Italia, stiamo investendo sul futuro del nostro Paese. Per questo ho chiesto al Governo di rendere stabile questo fondo, per far sì che l’attenzione su questo percorso non sia più estemporanea ma diventi strutturale».

Focus sulle periferie di Bari

Nell’ambito del progetto candidato, per la città di Bari, sono previsti diversi interventi che riguardano il quartiere Libertà – piazza Disfida di Barletta, piazza Redentore e il parco dell’ex Gasometro, oltre che via Dante – e il quartiere san Paolo dove si lavorerà alla riqualificazione di diversi spazi pubblici con l’obiettivo di incentivare la socializzazione tra i residenti della zona.

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