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Periferie Aperte

Periferie Aperte è il progetto vincitore del Bando Periferie presentato dal Comune di Bari per la riqualificazione urbana.

Periferie ApertePeriferie Aperte è stato illustrato nei dettagli, con tutti gli interventi, dal sindaco De Caro a tutti i sindaci dell’rea metropolitana di Bari.

Gli interventi di riqualificazione urbana di Periferie Aperte:

  • 37 interventi strategici di riqualificazione dello spazio pubblico in 36 Comuni.
  • 11 piazze
  • creazione di 17 parchi urbani polifunzionali,
  • il rafforzamento del greening urbano in 18 Comuni,
  • 11 nuove aree sportive attrezzate,
  • l’implementazione di nuovi dispositivi di sorveglianza e gestione della sicurezza in 17 Comuni,
  • la riqualificazione di 9 vettori di mobilità ciclo pedonale, per un totale di 2 milioni di metri quadri di superficie riqualificata e riconvertita.

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Questo è per noi un risultato straordinario – spiega il sindaco metropolitano Decaro –. A due anni dall’istituzione della Città metropolitana oggi presentiamo un progetto di riqualificazione di un territorio che va ben oltre i singoli confini dei Comuni, dimostrando nei fatti che la Città metropolitana è, a tutti gli effetti, un ente che funziona, nonostante tutte le difficoltà organizzative dovute alla fase di transizione, e che può essere un punto di riferimento per tutti i Comuni e per i cittadini. In questi due anni oltre a questo risultato abbiamo portato a casa un altro risultato importante, il Patto per lo sviluppo della Città metropolitana siglato con il Governo lo scorso maggio che sta prendendo corpo in queste settimane ma, soprattutto, abbiamo acquisito un metodo di lavoro che ci vede collaborare, mettere a servizio dello sviluppo complessivo del nostro territorio le energie e le risorse di ognuno di noi per il bene di una comunità che vanta oltre 1 milione di abitanti.  È questo il caso di dire che ognuno ha ammainato la bandiera del proprio campanile per salire sul campanile più alto della Città metropolitana per guardare il futuro”.

Il progetto “Periferie aperte” ha un valore complessivo di oltrePeriferie aperte 100 milioni di euro, di cui 40 milioni finanziati dal Bando e oltre 60 milioni di cofinanziamenti pubblici e privati, entro un quadro di ulteriori 315 milioni di euro di investimenti complementari e coerenti, ricadenti sulle aree oggetto di intervento e che riguardano la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico residenziale, la riconversione di complessi immobiliari in abbandono e il rafforzamento delle infrastrutture di mobilità.

“Per quanto riguarda il progetto Periferie aperte, che si è classificato sul podio della graduatoria della Presidenza,  – ha proseguito De Caro – siamo orgogliosi della qualità di tutti gli interventi proposti che sono coerenti e connessi tra loro secondo una logica di riqualificazione e fruibilità da parte dei cittadini con una vocazione spiccata per la bellezza, le attività del tempo libero, lo sport e il verde pubblico. Siamo partiti dall’idea che ogni periferia può e deve diventare centro di attività e integrazione urbanistica e sociale, per questo abbiamo prestato attenzione non solo alla funzionalità dei progetti, al rapporto di questi con gli hub trasportistici dell’area metropolitana, ma anche alla bellezza degli stessi progetti, affinché le periferie non siano percepite solo come luoghi degradati, ma spazi urbani belli da vivere e di cui prendersi cura. Siamo soddisfatti, infine, delle risorse attivate intorno a questo progetto, visti tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti per un ammontare di oltre 60 milioni di investimenti tra pubblico e privato”. 

A tracciare un filo conduttore di questo intervento sarà un’azione di sistema sull’arte pubblica che prevede la creazione di un museo diffuso e periferico del contemporaneo attraverso la realizzazione di 41 opere d’arte site specific disegnate da giovani collettivi di artisti e urban designer (installazioni, sculture, writing, street art, lighting…).

 

 

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