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Parco urbano di Japigia, parte il cantiere 

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parco japigia area ludica

Decaro: «Il patto delle periferie comincia con un atto concreto a Japigia». I lavori dopo oltre tre anni

 18mila metri quadri (la metà del Parco 2 Giugno) attrezzati con oltre 200 alberi, un boulevard pedonale, un campo di calcio, 60 panchine, percorsi ciclopedonali, aree gioco e altro ancora: si presenta così il Parco urbano di Japigia previsto nell’ambito del P.I.R.P. del quartiere.

planimetria pirp japigia
La planimetria del parco Japigia evidenzia il contatto con le vie Toscanini, Troisi e Suglia

I lavori sono appena partiti e coprono un’area compresa tra via Suglia, via Toscanini e via Troisi, in pratica a ridosso della sede della Polizia Municipale. Viene così sanata una criticità di questa parte del quartiere a forte densità abitativa, cioè la mancanza di spazi aperti fruibili e che non fossero solo aree di transito. Di qui il progetto dell’amministrazione di creare un parco cerniera fra tre strade molto importanti nella zona.

Più che “parco urbano” da Palazzo di Città insistono a definire l’area “oasi verde” «che si aprirà alla creatività di tutti i cittadini che vorranno viverla e contaminarla con le proprie attività e abitudini – spiega il sindaco di Bari Antonio Decaro. – perché il nostro obiettivo principale è creare spazi di aggregazione e socializzazione nei quartieri. In questo caso parliamo di un luogo dove abitano migliaia di cittadini e che esprime una tradizione di mix sociale su cui noi intendiamo investire», se è vero che Japigia farà da battistrada alla realizzazione del il patto delle periferie, patto che toccherà tutti i quartieri di Bari e che, continua Decaro, «si sostanzierà in tanti programmi di rigenerazione urbana che tengono insieme la riqualificazione fisica degli spazi con la valorizzazione e il coinvolgimento dei talenti e delle competenze dei giovani di questa città ».  Già sono a disposizione da parte del Governo dei fondi per interventi di riqualificazione e creazione di aree pubbliche nei quartieri Libertà e San Paolo, ma gli interventi in pectore coinvolgeranno tutta la città con l’ambizioso obiettivo di piantumare circa 10mila alberi in 5 anni e, magari, risalire la classifica degli spazi verdi urbani, che vede la città di Bari al 91mo posto quanto a dotazione di verde urbano pro capite (dati Legambiente).

I numeri del parco

E a proposito di verde, saranno 225 gli alberi insieme ad oltre 1500 piante che “arrederanno” i 18mila metri quadri del parco di Japigia, strutturato come una grande L con tre accessi dai tre lati delle vie interessate e un grande viale. «Ci saranno 2 aree ludiche distinte per fasce d’età (0-6 anni e 7-12 anni), spiega soddisfatto l’assessore ai LL.PP. Giuseppe Galasso -. Ci saranno circa 10mila metri di area pedonale, di cui 1.400 di prato, e un campo di calcio a 5 con adiacente gradinata per circa 200 spettatori circondato da una fitta barriera di alberi ad alto fusto con effetto fonoassorbente. Tutta la zona sarà illuminata con oltre 60 lampioni, arredata con 60 panchine per 300 posti a sedere e sorvegliata con dispositivi di videorveglianza. Niente asfalto ma pavimentazione fonoassorbente in tutto il parco. L’intervento prevede anche la riqualificazione dell’area già esistente in via Troisi, oggi adibita alla sosta di automobili, che ospiterà alberature e piante, oltre a nuovi marciapiedi e posti per motocicli e biciclette». I lavori termineranno entro 11 mesi,  quindi per Natale 2017, con un cronoprogramma studiato in modo da piantumare alberi ed essenze nei periodi più adatti.

parco japigia ingresso
Come si presenterà il boulevard d’ingresso del Parco Japigia

Storia di un parco

Nel dicembre 2012 il Comune di Bari bandì il concorso di idee Verde Pirp Japigia, finalizzato alla progettazione di aree attrezzate a verde pubblico urbano, dotate di servizi per i cittadini,  e di un campo di calcio nel quartiere Japigia Il concorso rientrava nella programmazione del PIRP Japigia, un’innovativa forma di collaborazione pubblico-privato, dato che i lavori venivano assegnati alla Società “Pirp Japigia Scarl”. A luglio 2013 venne scelto il progetto vincitore, frutto della collaborazione tra lo studio di architettura MM!studio e i paesaggisti e grafici dello Studio Paz. Un progetto caratterizzato dalla struttura stessa del parco, che diventa un grande albero con rami e foglie e che è rimasto praticamente tale e quale tranne  una piccola modifica alla viabilità laterale per permettere l’accesso ai condomìni che altrimenti sarebbero ricaduti nel perimetro del parco.  Allora si disse che i lavori sarebbero partiti a settembre 2013. Gli abitanti di Japigia hanno aspettato qualche anno – siamo a gennaio 2017 – ma, come dice il proverbio, Meglio tardi che mai.

 

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