Ci sono progetti naturalistici, solo sulla carta. E altri, talmente ossequiosi dell’ambiente, da farsi guidare dalla natura anche nell’ideazione e l’elaborazione. È il caso del nuovo volto scelto per il parco urbano del quartiere Japigia a Bari, attraverso un concorso di idee – indetto per la realizzazione di un parco dotato di servizi per i cittadini e di un campo di calcio – che lo scorso 26 novembre è stato celebrato con l’inaugurazione della mostra dei lavori nel salone dell’Arena Giardino di Japigia.
Un progetto ‘’green’’ di nome e di fatto. Un intervento di riqualificazione dell’area degradata, tra via Troisi e via Suglia, che rientra nell’ambito delle opere del P.I.R.P del quartiere e di cui abbiamo già parlato su Ambient&Ambienti l’estate scorsa. Ora, però, entriamo nel dettaglio del progetto vincitore, ispirato dalla natura e nato dalla collaborazione tra lo studio di architettura MM!studio (degli architetti. Marilena Lucivero e Michele Guarino) e dai paesaggisti e grafici Studio Paz (Giuseppe Tricarico ed Enrica Farinelli) . Un progetto “green” di nome e di fatto: il lavoro, infatti, si articola come un tronco, un boulevard pedonale che consente un facile orientamento nell’area e in cui scorrono i percorsi ciclopedonali (considerata dai progettisti come la linfa vitale dell’area). Da qui nascono foglie per la localizzazione di attività e rami per l’attraversamento più lento. La struttura – che emula la morfologia vegetale – consente di conciliare i diversi ritmi degli utenti e la varietà di intensità d’uso che caratterizzano uno spazio pubblico. Dalla natura nasce quindi l’ ispirazione per l’ideazione del progetto, inserito all’interno di un cordone boschivo che attutisce l’impatto degli edifici sulle funzioni pubbliche, che si sviluppa nel cuore dell’area circondate dal verde.
Una cerniera che collega flussi. Il progetto prevede la conversione dell’area in un’oasi dal carattere fortemente naturalistico all’interno di un quartiere densamente popolato e cementificato, come quello di Japigia. Uno spazio da attraversare e da vivere, in cui tutti i residenti trovano elementi dedicati: aree ludiche, sportive, ricreative si susseguono armonicamente in un ambiente che viene così definito “ri-naturalizzato”, capace di mitigare l’impatto degli edifici circostanti. Il parco è stato inoltre progettato per soddisfare la vocazione dell’area, una cerniera che collega i flussi lenti di tutto il quartiere. Il progetto vincitore del concorso di idee – che verrà cantierizzato – ha ricevuto il punteggio massimo dalla commissione giudicatrice aggiudicandosi un premio di 6mila euro. 2mila euro anche al secondo e al terzo progetto classificato, tutti professionisti ‘under 40’.
Gli studi vincitori. La MM!studio (www.mmstudioarchitetti.com) opera a Molfetta (BA) dal 2009 e affronta tematiche che spaziano dal progetto urbano all’architettura. Studio Paz (www.studio-paz.com), nato nel 2006, lavora nel Sud Italia in ambito privato e pubblico, occupandosi della progettazione di giardini e di tutte le aree destinate a verde, fornendo consulenza specialistica per la cura di alberi ornamentali e il restauro di parchi e siti paesaggistici.


