Oggi è il Circular Monday, alter ego del Black Friday

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Dalla ricerca condotta da Unibz emerge che l’economia circolare non garantisce, di per sé, un minor livello di emissioni

Il 25 novembre si celebra la giornata dedicata al consumo circolare e sostenibile

 

Oggi, 25 novembre 2024, si celebra l’ottava edizione del Circular Monday. Nato in Svezia nel 2017 come risposta al Black Friday, Circular Monday è ora un movimento globale che promuove il riuso, il riciclo e il consumo responsabile, che rende più facile per i consumatori accedere a prodotti e servizi circolari.

Il numero di Paesi partecipanti è passato da 30 a 40 solo nell’ultimo anno, un segno del crescente interesse verso pratiche sostenibili.

Il Circular Monday avviene annualmente il Lunedì prima del Black Friday, che quest’anno sarà il 25 Novembre. La campagna di quest’anno invita tutti a riflettere sul costo ambientale dell’iperconsumo e ad abbracciare alternative sostenibili.

“Dal 40 al 70% delle emissioni globali deriva da modelli di produzione e consumo insostenibili. È tempo di abbandonare l’iperconsumo del Black Friday e passare a un’economia circolare”, afferma Alexandra Davidsson, co-fondatrice del Circular Monday. “Il Black Friday incarna abitudini di consumo superate, che dovremmo lasciarci alle spalle per abbracciare alternative circolari e sostenibili come il Circular Monday”.

Dalla sua espansione globale nel 2019, il Circular Monday è stato accolto positivamente in 40 paesi a livello mondiale, dall’Italia agli Stati Uniti.

Il Circular Monday, che prima del 2020 era conosciuto come White Monday, offre alle aziende un’opportunità unica per promuovere i propri prodotti e servizi circolari, permettendo loro di inserirsi in un database online e di espandere la propria visibilità a livello internazionale.

“Questo approccio mira a differenziarsi nettamente dal consumismo sfrenato, in linea con le tendenze del mercato. I consumatori stanno chiedendo sempre più prodotti sostenibili alle aziende e l’economia circolare rappresenta una chiave fondamentale per rispondere a questa esigenza. In Italia, un consumatore su due acquista già articoli di seconda mano, e il consumo responsabile è destinato a crescere ulteriormente”, dichiara Simone Grasso, portavoce italiano del #CircularMonday.

Il Circular Monday è ora più necessario che mai

Anche le istituzioni finanziarie, come la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), stanno facendo la loro parte, aumentando i fondi per progetti che promuovono il riuso e la riduzione dei rifiuti. Il mercato globale dell’usato, ora valutato oltre 128 miliardi di euro, continua a crescere a doppia cifra, dimostrando che la circolarità non è più solo una tendenza, ma una necessità.

In un momento critico per la crisi climatica, Circular Monday offre un modo semplice ma significativo per fare la differenza.

“È incredibile vedere come i settori dell’usato e del vintage stiano crescendo rapidamente in tutto il mondo. Solo il mercato del lusso di seconda mano vale oggi 35 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuale del 15,50%. Ma ciò che è ancora più incoraggiante è come questa crescita sia supportata da istituzioni finanziarie come la BEI” afferma Elin Bergman, COO di Cradlenet e portavoce del #CircularMonday.

Grazie alla campagna mediatica che ha già raggiunto oltre 74 milioni di persone sui social media e con la partecipazione di oltre 1.300 aziende, organizzazioni e influencer da 40 Paesi, il Circular Monday si consolida come un’iniziativa cruciale per il futuro del pianeta.

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