La montagna torna a scuola

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Il porterà nelle scuole di tutta Italia la sua esperienza per sostenere tre azioni formative: educazione ambientale, educazione motoria, educazione alla prevenzione e alla sicurezza. Prosegue, quindi, la collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca () e il CAI, grazie alla firma del Protocollo d’Intesa che fa seguito a quelli del 1997 e del 2007.

Il CAI mette così a disposizione 150 anni di esperienza attraverso progetti didattici modulati per le scuole di ogni ordine e grado e nuove attività formative rivolte a insegnanti e studenti. Importanti i percorsi formativi attraverso l’esperienza diretta per educare al rispetto e ala solidarietà e alla sensibilità verso la tutela del patrimonio ambientale e culturale.

«Questo nuovo Protocollo d’Intesa – sottolinea Umberto Martini, Presidente Generale del CAI -, ci riconosce la possibilità di portare nelle scuole di tutta Italia le esperienze che in 150 anni di storia abbiamo accumulato nei tre filoni operativi dell’educazione motoria e arrampicata, dell’educazione ambientale e della prevenzione degli incidenti. Impegneremo le migliori risorse del CAI – continua Martini -, presenti in cinquecento sezioni e trecento sottosezioni, con lo scopo di qualificarci some supporto alle scuole di ogni ordine e grado nel divulgare la conoscenza della montagna, sempre ispirati dai principi statutari, formando le giovani generazioni al senso di scoperta delle bellezze naturali, alla capacità di osservare, al piacere del movimento fisico nello spazio aperto, curando allo stesso tempo la responsabile prevenzione dei rischi».

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