Libri in scena ad Otranto: e ora parliamo di ambiente

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Prosegue con successo -Festival del libro in un’oasi del gusto, la kermesse dedicata alle buone letture e alla promozione del territorio, organizzata dall’associazione ART’ETICA e dal Comune di , in programma fino a domenica 22 luglio nella piazza di Porta Alfonsina.

La serata di sabato 21 luglio è la dedicata ai temi ambientali. Alle ore 20 il dirigente scolastico Roberto Muci presenta uno degli ultimi lavori di Don Paolo Ricciardi su Otranto, i suoi monumenti, le sue bellezze, le sue grotte.

Alle ore 21 il direttore di Ambient&Ambienti,  la  giornalista Lucia Schinzano e l’assessore regionale al territorio Angela presentano – il tesoro che il sud non sa di avere, del noto scrittore e giornalista di Repubblica . Si tratta di un libro che racconta lo straordinario e repentino sviluppo dell’ nel sud Italia. Lo fa in un modo molto bello, in cui prevale non uno stile da indagine, bensì uno stile da scoperta. Scoperta che avviene a poco a poco attraverso alcune storie, attraverso l’incontro con alcune persone e con le loro esperienze. Caporale propone una ricostruzione lontana da ogni forzatura ideologica, dove le vicende dell’eolico finiscono per rivelare la malattia endemica dell’Italia e più ancora il destino a cui è condannato il Sud: bruciare la propria ricchezza senza nemmeno averla riconosciuta. Un libro che è un appello accorato perché la nostra terra a lungo e troppo martoriata prenda finalmente coscienza della bellezza che ancora le rimane.

Alle ore 22.30 Stefano Cristante presenta Non nel mio giardino – prendere sul serio i movimenti nimby, analisi-riflessione di Michele Rocciato e Terri Mannarini. I due autori, docenti universitari di psicologia sociale e di comunità, analizzano con equilibrio e partecipazione il fenomeno sociale dei movimenti di protesta che si oppongono, a livello locale, ad opere pubbliche sgradite: no , no ponte di Sicilia, no dal Molin, no discariche in Campania, ecc. Cercano di mettere in luce sia gli aspetti positivi che negativi di questo fenomeno, sottolineando che non possono essere liquidati con giudizi semplicistici. Ed evidenziano che è necessario comprendere e gestire queste opposizioni di cittadini, impegnandosi a cogliere il buono che c’è nelle loro istanze, anche quando sembrano, e magari sono, effettivamente inaccettabili

 

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