La ricerca e l’innovazione possono imprimere la crescita. E’ con questa convinzione che è stato inaugurato a Lecce il Centro Servizi di LifeWatch, la grande infrastruttura europea di ricerca sulla biodiversità.
Si tratta della prima sede istituzionale in Italia che costituisce una rilevante opportunità di crescita per la ricerca nazionale e i settori industriali che spaziano dall’ICT all’agricoltura e nutrizione, alla salute, all’ambiente e turismo. Il centro leccese collaborerà strettamente con l’Università del Salento, il Centro EuroMediterraneo per i Cambiamenti Climatici, gli istituti del CNR che hanno sede a Bari ed attivi nello studio della biodiversità a livello molecolare. In questo modo sarà avviata la costituzione di un polo di ricerca unico in Europa.
La localizzazione del centro salentino è il risultato di un grande impegno che ha visto collaborare in maniera sinergica il Consiglio Nazionale delle Ricerche, le Università e la Regione Puglia con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Secondo la vice presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, “la Regione Puglia ha considerato questi temi come assi portanti dello sviluppo del territorio regionale. Per questo abbiamo sostenuto il progetto di LifeWatch, un’infrastruttura che sorge a Lecce, dove hanno già sede il Dhitech, il distretto tecnologico regionale dell’hi-tech, e l’Istituto di Nanotecnologie”.


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