Un reportage di video e fotografie, ritratte tra una pagaiata e l’altra, a bordo di un Kayak, per presentare il patrimonio paesaggistico e naturalistico del litorale siciliano. È l’ultima impresa di Guido Grugnola che, in 25 giorni ha circumnavigato la Sicilia pagaiando per 600 miglia. Nel 2011 Grugnola ha completato il giro d’Italia in kayak, da Trieste a Ventimiglia, in solitaria e senza assistenza, con lo stesso intento di attirare l’attenzione sulle coste perché ne sia tutelato il delicato equilibrio.
Grugnola navigando intorno alla Sicilia ha ripreso non solo bellezze e natura ma, purtroppo, anche degrado, abbandono e urbanizzazione residenziale e industriale a soli pochi metri dalla costa.
È possibile navigare a pochi metri da importanti testimonianze di una storia tanto antica quanto affascinante, dice Grugnola; purtroppo, però, aggiunge, edifici antichi e di inestimabile valore, dalle forme, dai materiali e dai colori sobri, integrati nel paesaggio quasi sempre sono in stato di abbandono e il litorale è stato invaso da edifici residenziali e industriali costruiti negli ultimi 40 anni senza alcun coordinamento direttamente sulla spiaggia o sulla scogliera. Il 50% di queste costruzioni, aggiunge Grungnola nel suo reportage, sono già abbandonate o semidistrutte dalle mareggiate invernali e, ancor peggio, a fianco di questi orrori sono già operativi dei nuovi cantieri. «Non sarebbe bastato osservare le costruzioni antiche per imparare come rispettare il litorale e come farsi rispettare dal mare»!


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