Il Tar di Lecce ha respinto i ricorsi contro il Comune di Otranto presentati da Confindustria, Confesercenti e un gruppo di albergatori contro l’introduzione della imposta di soggiorno.
Con una delibera il Consiglio comunale della città dei Martiri aveva istituito una tassa di soggiorno, il 4 luglio dello scorso anno, che varia secondo il livello dell’albergo in cui il turista soggiorna.
Contro la decisione del sindaco uscente Luciano Cariddi, in corsa per la riconferma del mandato, si sono schierati alcuni consumatori, Confindustria, Confesercenti, Asshotel e varie strutture turistiche della città.
L’imposta di soggiorno però, nel 2011 ha fatto guadagnare alle casse comunali circa 500.000 euro, soldi con i quali sono stati finanziati servizi di gestione del Castello aragonese, informazioni turistiche, iniziative attinenti al parco Naturale regionale dell’Area marittima protetta, delle aree Sic, dei percorsi ciclabili e per la manutenzione di strade comunali, parchi e giardini.
Il Tar di Lecce ha ribadito la piena legittimità della tassa da applicare ai turisti, variabile da 1 a 5 euro per ogni notte di soggiorno in base alla struttura in cui si pernotta.


Loading...