Bacchettarte al V Conto energia giungono anche da Energoclub. Secondo l’associazione nazionale per la riconversione del sistema energetico, “il provvedimento sancirebbe la fine dell’industria e del settore fotovoltaico in Italia”.
In una lettera, inviata ai Presidenti delle Regioni, il presidente Gianfranco Padovan, auspica che l’imminente Conferenza Unificata Stato-Regioni “respinga il testo attuale e lo rinvii ad un tavolo tecnico che garantisca spazio adeguato alle proposte delle associazioni di categoria, finora escluse nella fase di stesura del decreto”.
L’associazione, in particolare, caldeggia alcune importanti modifiche: entrata in vigore del decreto dopo il 1° novembre 2012; ripristino del tetto di 7 miliardi di incentivi annui; tariffe previste al 1° gennaio 2013; ripristino dell’incentivo per lo smaltimento dell’eternit, unico strumento normativo per rimediare al problema ambientale-sanitario; ripristino dell’incentivo per contestuali o successivi interventi di risparmio ed efficienza energetici; attivazione del Registro per impianti di taglia superiore ai 100 kWp.


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