Dalla Formula 1, buone notizie anche per gli ambientalisti. La Sauber, con motore Ferrari, per la cronaca ottima la performance del messicano Sergio Perez con il primo tempo ufficiale nelle prove libere di venerdì al Mugello, è prima anche per il rispetto dell’ambiente. Il team svizzero ha, infatti, annunciato di aver firmato un accordo con la Carbon Neutral Investments per l’acquisto di crediti di CO2 derivanti non solo dalle emissioni provocate da tutti i suoi impianti ma anche dal trasporto delle merci, dai locali di gara e dai viaggi del personale. Anzi la Sauber si è impegnata ad acquistare il 30% in più di certificati rispetto alle emissioni prodotte.
Gli svizzeri avevano già ottenuto lo scorso mese di aprile la certificazione ISO 14001 per il sistema di gestione ambientale. «La certificazione del nostro sistema di gestione ambientale, ha detto Monisha Kaltenborn, chief executive della Sauber, è stato un passo importante per la nostra politica anti-emissioni. La prossima tappa sarà la messa in funzione della centrale solare della società a Hinwil in Svizzera».
Ma l’acquisto dei crediti di CO2 è solo l’ultimo impegno del team owner Peter Sauber, perché la società aveva già da tempo messo in atto una politica di taglio delle emissioni di anidride carbonica, cercando di mantenerle al livello più basso possibile. Infatti, gli uffici amministrativi del team elvetico sono ospitati in un edificio teleriscaldato già da venti anni e la metà del suo fabbisogno energetico proviene da fonti rinnovabili.
Carbon Neutral Investments è un’azienda che supporta una serie di progetti per la riduzione delle emissioni di CO2 in tutto il mondo, dalle centrali eoliche in India, al progetto per il recupero di calore dai rifiuti in Cina alle stazioni idroelettriche in Brasile.


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