E’ stata emessa la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul ricorso presentato dai costruttori contro lo Stato Italiano per la confisca dei suoli di Punta Perotti a Bari. Per il sindaco Michele Emiliano è un fatto positivo che risolve definitivamente l’annosa questione.
“Finalmente la Corte Europea riporta giustizia ed equità – ha dichiarato Emiliano – riconoscendo che il Comune di Bari non deve alcun risarcimento a nessuno. È stata solo una legge nazionale sbagliata a determinare una confisca senza condanna, fatto questo contrario alla Carta europea dei diritti dell’uomo. Adesso potrò incontrare i proprietari delle aree per definire con loro il destino del parco e le modalità con le quali garantire i loro diritti edificatori. I baresi devono sapere che il Comune di Bari non dovrà pagare alcun risarcimento, né potrà essere chiamato in causa dallo Stato italiano, meno che mai a titolo di rivalsa”.
Per quanto riguarda la demolizione di Punta Perotti, “l’abbattimento resta un atto indiscusso di ripristino della legalità. Questo è stato riconosciuto dal Governo e dalla Corte Europea. Il Comune di Bari, abbattendo quegli edifici, non solo ha rispettato una sentenza della Cassazione ma ha adempiuto ad una precisa norma del 2004 del Governo che imponeva la demolizione”.
Il danno lamentato dai costruttori, peraltro, non è relativo alla demolizione, avvenuta oltre 5 anni dopo la presentazione del ricorso alla Corte Europea, ma esclusivamente alla confisca dei suoli.


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