Il Tribunale di Velletri, Sezione Lavoro, ha condannato il ministero della Difesa al risarcimento dei danni per la morte di una dipendente del Policlinico Militare di Anzio esposta all’amianto.
Il Giudice Giulio Cruciani ha accolto le richieste degli avvocati Ezio Bonanni e Ciro Palumbo che assistono gli eredi della donna morta di mesoteliomae ha condannato il ministero della Difesa al pagamento di 716mila euro, oltre interessi e rivalutazioni. La signora ha svolto la sua attività di lavoro all’interno del Policlinico Militare di Anzio, dove è stata confermata la presenza dell’amianto. L’Ospedale è stato costruito negli anni ‘50 con amianto e poi non c’è mai stata più alcuna manutenzione. Per questo motivo l’ONA ha invitato tutti i dipendenti a un’azione collettiva.
“Si tratta di una Sentenza storica – dichiarano gli avvocati – che restituisce dignità e giustizia alla signora M.M., deceduta dopo una lunga e sofferente agonia, a ottobre 2009. Rimane l’amarezza del sentirsi impotenti di fronte a una morte che poteva essere evitata se, solo, il ministero avesse bonificato l’amianto presente nella struttura ospedaliera. Ricordiamo ancora l’immagine e la sofferenza, unita alla dignità della vittima, la sua adesione all’Osservatorio Nazionale Amianto e il testamento morale e spirituale e la sua volontà di giustizia – continuano i legali -, come monito per ottenere la bonifica dei siti contaminati ed evitare altre esposizioni. Il testamento morale di M.M. è uno degli elementi ispiratori dell’attività dell’Osservatorio Nazionale Amianto e la Sentenza del Tribunale di Velletri sarà notificata anche al ministro della Sanità Prof. Balduzzi, affinché le richieste dell’Osservatorio Nazionale Amianto di bonificare tutti i siti pubblici siano esaudite”.


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